Slitta ancora il processo all’ex rettore D’Amico

26 Novembre 2019

TERAMO. È un processo nato da un giudizio immediato (chiesto dagli stessi imputati) e non servono i tecnicismi giuridici a spiegarne i tempi, almeno sulla carta: si salta l’udienza preliminare e si...

TERAMO. È un processo nato da un giudizio immediato (chiesto dagli stessi imputati) e non servono i tecnicismi giuridici a spiegarne i tempi, almeno sulla carta: si salta l’udienza preliminare e si va direttamente in tribunale. Ma dopo un anno e mezzo dalla prima, e per il momento unica udienza sulle eccezioni, il processo a carico dell’ex rettore dell’ateneo teramano Luciano D’Amico per il caso del doppio incarico è ancora ben lontano dall’iniziare.
Dopo il cambio del presidente del collegio giudicante ieri un nuovo rinvio a data da destinarsi: l’attuale presidente del collegio Domenico Canosa è incompatibile perché nelle sue funzioni di gip ha firmato delle proroghe nel corso delle indagini preliminari. L’udienza di ieri è stata aggiornata a dicembre ma solo per conoscere il collegio a cui il procedimento sarà affidato. Con D’Amico sono imputati Stefano Traini, ex preside della facoltà di Scienze della Comunicazione, e Mauro Mattioli nella sua veste (all’epoca dei fatti) di direttore generale della Fondazione dell’ateneo. Il pm titolare del fascicolo Davide Rosati contesta all’ex rettore i reati di indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato.(d.p.)
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