Slitta lo stratto della famiglia nordafricana
MARTINSICURO. Altro rinvio, dopo quello del 29 aprile scorso, per lo sfratto che ieri doveva essere eseguito a una famiglia di origini nord africane che vive in un alloggio di via Silone, a...
MARTINSICURO. Altro rinvio, dopo quello del 29 aprile scorso, per lo sfratto che ieri doveva essere eseguito a una famiglia di origini nord africane che vive in un alloggio di via Silone, a Martinsicuro. Ieri l'ufficiale giudiziario è nuovamente arrivato nell'appartamento e viste le condizioni del capofamiglia, con gli esiti di un ictus, è stato chiesto l'intervento di un medico dell'Asl che ne ha riscontrato la non trasportabilità.
Il risultato è stato lo slittamento dello sfratto di oltre un mese: il 7 luglio l'ufficiale giudiziario si ripresenterà nell'appartamento per farlo eseguire. Una situazione delicata quella della famiglia nordafricana: padre, madre e tre figli minorenni, con gravi difficoltà economiche accentuate dopo che il capofamiglia è stato colpito da un ictus. «Purtroppo», fa sapere il legale che cura gli interessi dello sfrattato «nel 2015 il signore oggetto dello sfratto è stato colpito da un ictus che lo ha reso gravemente invalido, tanto da immobilizzarlo quasi completamente a letto e da costringerlo a lasciare l'attività lavorativa. Per qualche mese è riuscito a far fronte alle spese di affitto e ai bisogni della famiglia con l'indennità di disoccupazione ma, quando anche questa è terminata, si è reso moroso nel pagamento dei canoni di locazione ed ha subito lo sfratto per morosità». E' stato richiesto l'aiuto del comune. «Il Comune», dicono dai servizi sociali, «viene in aiuto facendo da garante e dando la caparra per un nuovo alloggio. Ma da agosto non si riesce ancora a trovare una soluzione». (s.d.s.)
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