«Smantellate i vecchi depuratori»

22 Dicembre 2020

Uno è rimasto in parte attivo tra le case, un altro è in abbandono

TORTORETO. «Quando saranno smantellati i vecchi depuratori di Tortoreto?»: è il consigliere comunale di opposizione Domenico Di Matteo a chiederlo alla Ruzzo Reti, che di recente ha completato e acceso il nuovo impianto di trattamento delle reflue di Salino. Continua il capogruppo di Obiettivo Tortoreto: «Nella vivace discussione politica del 2014 sul tema, il gestore e l’amministrazione Richi dissero che era necessario delocalizzare e che l’impianto esistente sarebbe stato smantellato al momento dell’entrata in funzione del nuovo depuratore. Questo, però, non è ancora avvenuto. Anzi, il vecchio impianto è ancora in funzione, almeno parzialmente». In quei mesi di acceso dibattito i vertici del Ruzzo furono anche ascoltati dall’assemblea civica. «Allora», riprende Di Matteo, «i tecnici risposero alle polemiche dicendo che il nuovo impianto era necessario perché il depuratore esistente si trovava in zona alluvionale, messo in pericolo dalle esondazioni del Salinello, e non poteva essere ampliato. Dopo aver investito più di 10 milioni di euro per fare un nuovo impianto, quindi, non ha senso lasciarne in funzione un altro a rischio e tecnologicamente meno avanzato. Inoltre, accanto al vecchio, campeggia ancora l’impianto abbandonato che lo ha preceduto. In questo momento ci sono tre depuratori. L’area dei due vecchi depuratori deve essere urgentemente bonificata: è incastonata tra abitazioni di residenti che per tanti anni hanno dovuto subire miasmi, rumori, ma anche la perdita del valore degli edifici. Lì vicino, inoltre, c’è una struttura come l’acquapark Onda Blu che ogni anno attira migliaia di persone, oltre a locali e attività artigianali».
Di Matteo, poi, risponde alla Ruzzo Reti sulla questione delle maxi bollette dell’acqua, che nei giorni scorsi lo ha visto protagonista di un botta e risposta con il gestore acquedottistico: «Ormai l’errore dei conguagli dopo due anni c’è stato e non si può tornare indietro. Vista la necessità di tanti cittadini di rateizzare le enormi bollette, però, chiediamo che venga almeno aumentato il numero di giorni di apertura dello sportello di Villa Rosa di Martinsicuro. Un giorno solo alla settimana non basta. Non è possibile vedere code di cittadini in strada ad aspettare il proprio turno, soprattutto durante una pandemia».(l.t.)
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