Soccorsa in montagna per un malore all’alba

Scattati quattro allarmi sul Gran Sasso, in tre è intervenuto l’elicottero dei 118 per lievi patologie
TERAMO. Quattro incidenti in montagna, per fortuna con esiti lievissimi per gli escursionisti.
Il primo allarme è scattato alle 5,30 di ieri nella Conca degli Invalidi sul Corno grande. C.D.M. di Cellino 300 metri prima di raggiungere la cima per vedere l’alba, si è sentita male. Era partita all’una di notte con l'obiettivo di percorrere la via Normale con un gruppo. Ma probabilmente la fatica e le rigide temperature le hanno causato una congestione. E’ stato allertato il 118 e dalla base dell’Aquila, alle prime luci dell'alba, si è alzato in volo l'elicottero, che supportato da una squadra di tecnici del Soccorso alpino, ha operato sul luogo sbarcando prima il tecnico di elisoccorso del Cnsas e poi il sanitario. Collocata sulla barella, la ragazza è stata imbarcata sul velivolo e trasportata all’ospedale San Salvatore dell'Aquila.
Il secondo intervento si è svolto al Ceppo alle 14,30 dove A.B. 43 anni, marocchino residente a Castelnuovo, ha accusato dolori al torace. Anche in questo caso l’elisoccorso è intervenuto: ha trasportato il paziente al Mazzini, dove gli hanno diagnosticato un’epigastralgia, un semplice mal di stomaco.
L’elicottero era ancora a Teramo quando è scattato un altro allarme, alle 15,30. Un gruppo di nove romani era al rifugio Franchetti e nel riscendere N.E. 25 anni di Roma, ha preso una storta alla caviglia. L’elicottero è arrivato ai prati di Tivo, ma nel frattempo era calata la nebbia. E’ atterrato e ha aspettato che si diradasse, ma alla fine è tornato alla base all’Aquila. I tecnici del Soccorso alpino erano pronti a intervenire a piedi quando il gestore del Franchetti, Luca Mazzoleni, ha avvisato il 118 che la nebbia si era diradata e l’elicottero si è di nuovo alzato in volo: alle 18,30 il giovane era al piazzale dei Prati di Tivo e gli amici l’hanno riportato a Roma.
Il quarto allarme è scattato alle 16,30. Un gruppo di tre alpinisti impegnati in una scalata della Parete Nord del Corno Piccolo, sulla via “Aquilotti 74”, ha chiesto aiuto al 118 perchè si erano intrecciate le due corde. Sempre per la nebbia l’elicottero non è potuto intervenire. Era pronto a partire il Soccorso alpino quando i tre hanno richiamato dicendo che erano riusciti a recuperare una corda e, visto che era la più corta, avrebbero usato da soli per scendere il Canale Bonacossa . (a.f.)
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