Soccorso in quota, critiche all’elicottero

Prati di Tivo, l’aria mossa dalle pale danneggia un gazebo e dei cartelloni: è polemica su Facebook
PIETRACAMELA. Si sente male una ragazza di 14 anni vicino al rifugio Franchetti e l’elicottero del 118 atterra vicino alla cabinovia per consentire nel più breve tempo possibile il soccorso. Ma l’aria mossa dalle pale, il polverone alzato, misto a sassolini, causa qualche danno alla cartellonistica e ai gazebo vicini. Che genera proteste, anche su Facebook.
Tutto inizia alle 12,48 quanto al 118 arriva la chiamata: S.M. ragazza pugliese di 14 anni è svenuta a Passo delle Scalette. Subito parte da Preturo l’elicottero del 118, che tenta di issarla col verricello. Ma una fitta coltre di nebbia rende vani i tentativi. Visto che la ragazza non si riprende, scatta il protocollo di emergenza. Il medico e un tecnico del soccorso vengono fatti scendere in quota, nel posto più vicino al luogo dov’è S.M.; intanto vengono allertati altri due tecnici del Soccorso alpino. Sono ai Prati di Tivo e bisogna portarli in quota, con una barella “verricellabile” per portare a valle la ragazza, issandola nel primo punto utile. E come da protocollo bisogna ridurre al massimo i tempi di intervento: quindi l’elicottero si avvicina alla cabinovia, poi utilizzata dai soccorritori per salire. Per la cronaca poi la ragazza si è sentita meglio ed è stata scesa in barella a mano dai soccorritori fino ai Prati.
I danni (che possono essere rimborsati dall’assicurazione del 118) legati al soccorso hanno però scatenato le proteste. «Due mesi fa a Fano Adriano il tentativo di atterraggio come quello di oggi ha provocato danni a una vettura e ai Prati in una precedente occasione sono volate le panche» ha raccontato Antonio Riccioni su Facebook, «mi chiedo perché pur avendo una piazzola di atterraggio a disposizione il pilota ha tentato di atterrare sul piazzale dove c’era gente, pullman, auto, ombrelloni e infrastrutture, rischiando di creare danni come è accaduto? Il punto è che se ci fosse stata un’emergenza sul posto la cosa sarebbe giustificata, ma oggi si è rischiato davvero senza motivo». (a.d.f.-a.f.)
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