Social card senza ricarica «Con quei soldi ci mangio»

15 Settembre 2018

Anziano protesta: l’accredito di 80 euro è in ritardo e all’Inps non sanno nulla “Robin Hood”: «Non è il primo caso e manca un referente con cui parlare»

TERAMO. È uno di quei casi in cui il cittadino si ritrova davanti a un muro di gomma costituito dall’apparato burocratico.
A segnalare il problema è un anziano teramano che ha diritto alla “social card”, cioè un aiuto che l’Inps fornisce a chi ha un reddito basso: 80 euro al mese per aiutare le famiglie a fare la spesa.
«Ormai siamo quasi a metà mese e la social card non mi è stata ricaricata», segnala un cittadino, «di solito questo avviene nei primissimi giorni del mese. Non so che fare, su quei soldi ci contavo, è un’ingiustizia bella e buona».
L’uomo è andato a chiedere chiarimenti all’Inps provinciale, dove non hanno saputo dare risposte in quanto tutto viene curato dall’istituto a livello nazionale. Gli hanno soltanto confermato che non ci sono stati mutamenti nel reddito, per cui ha ancora diritto alla social card.
L’anziano ha chiesto poi aiuto all’associazione per la tutela dei diritti del consumatori “Robin Hood”. «Non è il primo caso in cui si segnala il problema alla nostra associazione», confermano, «non si riescono ad avere chiarimenti e a interloquire con nessuno. Finora abbiamo avuto almeno una decina di casi di persone che all’improvviso non hanno ricevuto la ricarica. Ma non hanno trovato nessuno che desse loro delle spiegazioni e risolvesse il problema e alla fine, per disperazione, hanno lasciato perdere. Si tenga conto che di solito sono anziani, quindi una categoria più debole».
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