Soldato entra dopo 103 anni nell’albo d’oro dei caduti

11 Ottobre 2021

FANO ADRIANO. Grazie all'impegno del nipote del caduto, Giovanni Pavone, del ricercatore storico Berardino Nisii e del colonnello Paolo Pellegrino, è stata definitivamente chiusa la posizione...

FANO ADRIANO. Grazie all'impegno del nipote del caduto, Giovanni Pavone, del ricercatore storico Berardino Nisii e del colonnello Paolo Pellegrino, è stata definitivamente chiusa la posizione giuridica del soldato Berardino Lancianese, nato a Fiano Romano (Roma) il 13 gennaio 1897 e deceduto in combattimento il 4 settembre 1917. Essendo originario e residente a Fano Adriano, il suo stato di servizio è depositato nell'Archivio di Stato di Teramo. Oggi la sua salma riposa nel Sacrario militare di Redipuglia con il nome e cognome errato di Bernardo Lancianesi. Per una serie di circostanze, dovute alle errate trascrizioni dei nomi tra i vari enti statali dell'epoca, il soldato non era stato inserito nell'Albo d'oro dei caduti. L’anomalia fu riscontrata già durante il centenario dell'entrata in guerra (1915/2015), quando Berardino Nisii chiese le medaglie del centenario per 31 fanesi, ma gliene furono concesse solo 30. Mancava proprio Berardino Lancianese. Ora dalla Regione Friuli Venezia Giulia è arrivata la medaglia del centenario e contestualmente la cittadinanza onoraria (alla memoria) della città di Vittorio Veneto.