Soldi ai terroristi, slitta l’udienza preliminare

Disposta la trascrizione delle intercettazioni, per i 16 indagati si torna in aula nel mese di dicembre
TERAMO. La Procura chiede e ottiene la trascrizione delle intercettazioni, l’udienza preliminare slitta. A distanza di tre anni dalla maxi operazione con gli arresti, resta ancora in udienza preliminare l’inchiesta della Procura Distrettuale con 16 indagati tra italiani e stranieri(all’epoca arrestati in dieci) accusati di reati fiscali commessi per creare fondi neri destinati a finanziare il terrorismo radicale islamico di “Al-Nusra”. Ieri mattina l’udienza davanti al gup Baldovino De Sensi è stata aggiornata a dicembre dopo che la Procura (ieri in aula rappresentata dal pm Simonetta Ciccarelli) ha disposto la trascrizione delle intercettazioni telefoniche. La Procura (all’epoca titolare del fascicolo il pm David Mancini ora procuratore dei minori), nell’avviso di conclusione delle indagini ha confermato le accuse per la maggior parte degli indagati, a cominciare dall’ allora imam Atef Argoubi (per un periodo a Martinsicuro) e dall’imprenditore Jameleddine Brahim Kharroubi, il 57enne imprenditore tunisino residente a Torino ma di fatto domiciliato ad Alba Adriatica, considerato una delle figure chiave dell’inchiesta. Con loro altri nomi tra cui anche quello di una commercialista di Torino. Un gruppo che, secondo l’accusa, da Alba e Martinsicuro si muoveva in tutto il mondo per finanziare il terrorismo radicale islamico di “Al-Nusra”, attivo nella guerra in Siria. Per la Procura Kharroubi avrebbe sostenuto economicamente imam di ispirazione radicale in Italia e in altri Paesi.(d.p.)

