«Soldi al parco fluviale prima di Sperandio»

23 Maggio 2018

TERAMO. «Nel Pd c'è chi ignora, chi non ricorda, chi strumentalizza». Così Giovanbattista Quintiliani, candidato consigliere di “Futuro in”, commenta la nota diffusa martedì dal Partito Democratico...

TERAMO. «Nel Pd c'è chi ignora, chi non ricorda, chi strumentalizza». Così Giovanbattista Quintiliani, candidato consigliere di “Futuro in”, commenta la nota diffusa martedì dal Partito Democratico sul parco fluviale, definito un regalo fatto alla città dal sindaco di centrosinistra Sperandio.
«Il parco fluviale, segnatamente quello del Vezzola», sostiene Quintiliani, «fu immaginato, progettato e finanziato prima dell'avvento del centrosinistra che, poco dopo essersi insediato, nel 1995, alla guida della città, ebbe l'arduo compito di tagliare il nastro dell'opera, dimenticando persino di aver fatto mancare i propri voti (all'epoca si chiamava Pds) nel consiglio comunale in cui se ne approvò la realizzazione. Non è accettabile sentire sciocchezze come quella secondo la quale fu il centrosinistra a «regalare ai teramani il sogno del parco fluviale». La verità è che gli amici del centrosinistra nel 2004 consegnarono alla giunta Chiodi una foresta semidistrutta, e che negli anni successivi ci furono dei miglioramenti notevoli, come possono confermare gli abitanti delle zone limitrofe ed i frequentatori del parco».
Quintiliani infine ammette che «negli ultimi periodi è mancata, invece, sia una manutenzione adeguata, sia un salto di qualità nella fruizione e, nella consapevolezza di ciò, il programma del candidato sindaco Giandonato Morra ha inserito questi punti in priorità». E conclude: «Preghiamo i nostri avversari di centrosinistra, ovvero i sostenitori del candidato D’Alberto, di voler evitare di insistere su una linea di campagna elettorale grottesca, in stile “dalfonsiano”».