Soldi in più per le opere pubbliche

Fondo di 100 milioni per gli interventi in corso e di 50 per quelli da avviare
TERAMO. L’ordinanza di contrasto al caro prezzi incide anche sulle pere pubbliche. Il provvedimento emesso dal commissario per la ricostruzione post-sisma del Centro Italia Giovanni Legnini istituisce un fondo di 50 milioni di euro per la compensazione delle maggiori spese relative agli interventi già avviati. Per le opere pubbliche finanziate e da avviare la somma in più messa a disposizione ammonta a 100 milioni.
Fissata, inoltre, la quota di 40 milioni per l’adeguare degli importi relativi agli interventi inseriti nelle ordinanze speciali, mentre ulteriori 50 milioni sono destinati alla rimozione delle macerie. A queste misure si aggiungono, infine, 10 milioni per il finanziamento della ricostruzione degli edifici di proprietà mista pubblico-privata. Il nuovo prezzario, invece, è stato messo a punto da un gruppo di lavoro composto da struttura commissariale, rappresentanti delle Regioni, società Dei e Uffici speciali, anche a seguito di un confronto con le associazioni delle imprese di costruzione.
Le revisioni più importanti, rispetto alla vecchia formulazione, riguardano calcestruzzo, acciaio, legname, bitume, ponteggi, serramenti e impianti. I prezzi di questi materiali hanno subìto incrementi molto consistenti anche nei primi mesi di quest’anno, che sono stati recepiti nel prezzario, determinando scostamenti percentuali differenziati in funzione dell'incidenza della mano d'opera necessaria per la posa in opera. Le misure indicate nell’ordinanza, però, non sono solo di natura economica, ma investono anche la tempistica delle pratiche. I cittadini potranno indicare il nome dell’impresa esecutrice dei lavori entro 120 giorni, e non più 60, dalla data di concessione del contributo. I termini per la conclusione delle opere sono prorogati di 90 giorni. (g.d.m.)

