Solidarietà del post-sisma: le aziende ripartono così

5 Novembre 2020

Nel progetto di Confindustria e sindacati aiuti per l’acquisto di macchinari e per realizzare progetti di ricerca. Le storie di Isola del Gran Sasso e Montorio

ISOLA DEL GRAN SASSO. Il terremoto distrugge ciò che trova sulla sua strada. Ma la sua forza devastante non sempre riesce a spegnere la speranza e la resilienza in chi lo subisce. E lo sanno bene Piermichele Dolceamore e i soci dell’ azienda “Dolci Amori del Gran Sasso” di Isola che hanno iniziato la propria attività alla vigilia del terremoto del 2016 e, anzichè buttare tutto all’aria dinanzi alle difficoltà, si sono rimboccati le maniche e hanno visto la luce in fondo al tunnel grazie a un progetto di solidarietà del Comitato Sisma Centro Italia.
L'azienda ha ricevuto 200mila euro per l'acquisto di macchinari e per la realizzazione di progetti di ricerca per rilanciare la propria produzione di biscotti e crackers per la salute e il benessere realizzati per conto proprio e per conto terzi. “Dolci Amori del Gran Sasso” e l'Europa Mangimi di Montorio, le uniche due attività economiche selezionate, insieme ad altri quattordici beneficiari del Teramano con iniziative con finalità sociali sono rientrati nel progetto promosso da Confindustria, Cgil, Cisl, Uil che, attraverso le donazioni dei lavoratori e delle imprese, è riuscito a erogare oltre 7 milioni e mezzo di euro e finanziare 130 progetti ad attività economiche, enti e associazioni in 72 Comuni cratere per ridare slancio al tessuto sociale ed economico e valorizzare le eccellenze e le tipicità locali.
E così i biscotti della ricostruzione sono diventati il simbolo della resilienza e della voglia di ricominciare dell'azienda isolana, ma anche di tutto il territorio circostante provato dagli ultimi terremoti. «Ricostruire e ripartire sono la nostra scommessa e c’è la volontà forte di rimanere nel nostro bellissimo territorio», spiega Piermichele Dolceamore, « siamo felici e onorati che la nostra azienda è stata ritenuta meritevole di contributo dal Comitato sisma. Un contributo fondamentale, arrivato in un momento di difficoltà, che ci ha permesso di riorganizzare, ottimizzare, implementare la linea produttiva acquistando macchinari innovativi e perfezionando packaging e prodotti grazie a ricerche scientifiche». E aggiunge: «Abbiamo portato a termine uno studio per la realizzazione del frollino dello sportivo, un nuovo prodotto con caratteristiche nutrizionali per chi pratica sport e stiamo puntando sul nostro marchio. Mettendo al primo posto sempre la qualità e continuando a ispirarci alla bellezza del territorio che ci circonda».
La “Dolci Amori del Gran Sasso” è nata da un sogno dei suoi fondatori che da ex dipendenti di un grosso marchio nella produzione di dolci hanno deciso di rimettersi in gioco e aprire una propria attività ai piedi del Gran Sasso senza farsi intimorire dai disagi connessi alla mancanza di alcuni servizi, ma, anzi, utilizzando l’immagine del “Gigante che dorme” come segno distintivo e punto di forza. «Abbiamo dato una connotazione territoriale ai prodotti e vogliamo creare qualcosa di importante qui», conclude, «si deve vivere l’Appennino, dare vitalità e fruibilità a questi posti e la nostra esperienza deve fungere da stimolo per tutti, ma gli enti istituzionali devono permetterci e sostenerci nel portare avanti le nostre idee e i nostri progetti».
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