«Solo problemi dalla Asl unica»

6 Dicembre 2015

La Fp Cgil: bloccate il progetto, creerà solo disservizi ai pazienti

TERAMO. A prendere posizione contro la Asl unica è anche la Fp Cgil. «Le ultime notizie attorno al dibattito della Asl unica regionale appaiono, a dir poco, devastanti», esordisce il segretario provinciale della Fp Cgil Amedeo Marcattili, «Sembrerebbe (ma in buona sostanza si ha la certezz ) che la Asl unica regionale oramai sia cosa fatta.Vogliamo porre una semplice domanda: questa scelta a chi giova?».

Il sindacato si rivolge direttamente a D’Alfonso: «La Asl unica non assicura nessun risparmio, signor governatore D'Alfonso chieda al suo omologo della Marche dove si sta cercando di tornare indietro dalla scelta fatta qualche anno fa: il processo decisionale si allungherebbe a scapito dell'efficienza.L'appalto regionale del Cup né è una prova lampande, con lavoratori costretti a firmare il contratto l'ultimo giorno utile. Perchè invece di continuare a percorrere la strada delle esternalizzazioni, ultimo caso l'Adi, non si comincia una discussione per riportare all'interno del pubblico tutti quei servizi che negli anni sono stati privatizzati, con un maggiore costo per la collettività, in un percorso che dia stabilità ai lavoratori attualmente assunti da ditte private? L'istituzione di un'azienda unica regionale come si concilia, senza smantellare l'architettura territoriale, con la garanzia di erogare servizi sanitari più efficienti ed aderenti alle esigenze dei cittadino ?».

Marcattili a questo punto avanza un dubbio: «Non vorremmo pensare che l'articolazione di un'azienda unica regionale risponda alle esigenze di chi, negli anni, nei propri territori ha fatto fiorire la sanità privata. Nella nostra provincia per fortuna non abbiamo questo problema, con questa scelta ancora una volta si tenta di favorirne le aspettative?Ma davvero possiamo pensare che un capo dipartimento sia in grado di controllare l'operato di medici da Vasto a Sant’Omero o in altri presidi dislocati su tutta la regione? Chi garantirebbe, ad esempio, che l'eccellenza di cardiochirurgia di Teramo continui a godere di tutela in termini di risorse umane e strumentali se la gestione viene centralizzata e parificata? Le scelte di questa giunta regionale vanno, secondo noi, nella direzione di una burocratizzazione ulteriore della sanità, senza dare risposte alle reali esigenze dei cittadini». La Cgil annuncia battaglia contro ulteriori penalizzazioni della Asl di Teramo. (a.f.)

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