«Solo rifiuti ingombranti nell’area dell’autoporto»
CASTELLALTO. Soltanto rifiuti differenziati o ingombranti nel centro ecologico intercomunale che potrebbe essere costruito nell’autoporto in abbandono di Castellalto, secondo la proposta in sviluppo...
CASTELLALTO. Soltanto rifiuti differenziati o ingombranti nel centro ecologico intercomunale che potrebbe essere costruito nell’autoporto in abbandono di Castellalto, secondo la proposta in sviluppo da parte dei Comuni di Castellalto e Bellante. «Niente discariche o grossi centri, non vi sarà realizzato nessun centro di stoccaggio o di smistamento dei rifiuti indifferenziati o di umido», spiega il sindaco di Castellalto Vincenzo Di Marco, dopo aver precisato che entrambi i Comuni si avvalgono di altri siti per questo tipo di trattamento, «e poi non è detto che si debba fare per forza dentro l’area dell’autoporto ma, al pari di altri centri, nelle zone industriali, come quello che si costruirà a breve a Castelnuovo Vomano».
Il sindaco precisa che questo tipo di servizi si configurano come vere e proprie attività produttive, per questo la scelta per la loro collocazione tende a ricadere sulle aree industriali e artigianali. «Il progetto è quello di costruire tra i due comuni una stazione o centro ecologico di circa 1000 mq, che erogherà servizi importanti ai cittadini di Castellalto e Bellante», continua Di Marco, «offrendo la possibilità di consegnare direttamente in loco rifiuti esclusivamente differenziati – carta, plastica, lattine, vetro e legno – e ingombranti come mobili ed elettrodomestici, con un’impostazione innovativa che tende ad abbassare i costi di raccolta stradale e favorire il cittadino che avrà vicino casa un luogo dove portare con orari flessibili il materiale di cui non ha più bisogno, che potrà essere riciclato e riusato». Il sindaco conclude dicendo che, assieme al Comune di Bellante, «ascolteremo la Regione e tutti i portatori di interesse coinvolti, anche sulla sua collocazione fisica, per far sì che dal livello embrionale questo possa diventare una risorsa e un’opportunità per il territorio della media vallata del Tordino». (c.d.g.)
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