«Solo spese inutili con i fondi Eni»

5 Gennaio 2019

Pineto, l’opposizione replica al sindaco Verrocchio: «Per i cittadini nessuna opera importante»

PINETO. Il sindaco di Pineto Robert Verrocchio sotto attacco della minoranza. A scatenare la reazione dell’opposizione è bastato il discorso di fine anno pubblicato da Verrocchio sul sito istituzionale del Comune.
Dopo quella di Santino Ferretti del M5s, ieri è arrivata anche la nota dei consiglieri di minoranza Luca Di Pietrantonio, della Lega, Gianni Assogna e Antonello Savini di “Impegno è Sviluppo” che hanno puntato il dito sulle mancate opere realizzate con l’introito straordinario di 8 milioni di euro derivanti dal contenzioso Eni. «Finalmente il sindaco Verrocchio», dicono in una nota, «ammette di aver speso e polverizzato a pioggia i soldi dell’Eni lasciando i pinetesi senza un’opera degna di essere ricordata. Crea imbarazzo leggere l’autocelebrazione del sindaco uscente in ordine a quante opere sarebbero state realizzate a Pineto durante la sua consiliatura, con soldi provenienti da quella entrata straordinaria. Guarda caso, però, nella stragrande maggioranza degli esempi nominati dal sindaco (rotatorie sulla Ss 16, pista ciclabile, campo Druda), non sono stati utilizzati questi fondi, ma soldi provenienti da altri enti (Anas e Regione Abruzzo) o addirittura da privati (Asd Pineto calcio). Aggiungiamo, a queste “importanti” opere, quelle realizzate grazie ai soldi messi a disposizione dall’area marina Torre del Cerrano per la messa in sicurezza idrogeologica degli ingressi principali». L’opposizione aggiunge: «Come mai il primo cittadino non ha avuto il coraggio di elencare le opere realizzate con i fondi Eni? Forse prova imbarazzo a pubblicizzare come questi siano stati allegramente spesi? Basti pensare, ad esempio, ai 324mila euro spesi per fiori e fiorellini, da tempo appassiti e scomparsi, o ai 105mila euro per la inutile e contestata pista ciclabile del centro, oppure ancora ai 30mila euro per fantomatiche spese di informatica, ai 30mila euro tra personale di segreteria del sindaco, abbonamenti a riviste e spese varie o ai 63mila euro per non meglio specificati incarichi esterni e perizie. Temi sui quali è stato inutilmente chiamato a rispondere più volte anche in consiglio comunale». Assogna, Di Pietrantonio e Savini concludono: «Questi sono gli argomenti che avremmo preferito leggere».
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