Sono due le offerte per l’ex Oviesse Una forse è cinese

Scaduto il bando per l’affitto: di sicuro è arrivata la proposta del teramano Lattanzi, mentre sull’altra c’è incertezza
TERAMO. Sono state due le offerte presentate ieri in Comune alla scadenza dei termini del bando per la concessione dei locali dell’ex Oviesse, sfitti ormai da oltre un anno. Una è stata presentata da Tiziano Lattanzi, noto commerciante titolare di quattro punti vendita (by Tiziano di San Nicolò a Tordino, un outlet e altri due negozi di abbigliamento in via Carducci). C’è invece mistero su chi si cela dietro la proposta che sulla busta pervenuta agli uffici si presenta come “Iperstore Due”: c’è chi parla di un gruppo asiatico proprietario di un emporio cinese a Villa Pavone, e chi sostiene invece che i proponenti siano teramani e che puntino ai locali di corso San Giorgio per l’apertura di un grande punto vendita dedicato al giardinaggio.
La risposta ufficiale arriverà mercoledì 18 febbraio quando la commissione tecnica, come previsto nel bando, si riunirà per la valutazione delle proposte. I criteri di assegnazione terranno conto sia dell’offerta economica (che incideranno per il 35% della valutazione) che di quella tecnica (che inciderà per il restante 65%). Per l’affitto è stato stabilito un canone annuo a base d'asta pari a 120mila euro. Il sindaco Maurizio Brucchi si dice soddisfatto per l’arrivo delle due proposte: «Segno che c’è ancora interesse a investire e voglia di fare per il territorio».
Motivazioni che hanno animato anche lo spirito imprenditoriale dello stesso Tiziano Lattanzi, il quale chiamato a confermare sulla sua manifestazione d’interesse, non ha nascosto la sua ambizione e l’auspicio che la commissione possa valutare positivamente la sua offerta. «L’obiettivo», spiega l’imprenditore, «è quello di riportare gente a Teramo e in centro storico attraverso un polo commerciale che sia punto di riferimento anche per le altre provincie. Si tratta di un investimento importante teso anche a riqualificare quei locali, visto che quegli spazi, qualora riuscissi ad aggiudicarmi la concessione, necessitano di un intervento di rifacimento importante e degno di restituire un polo commerciale elegante e d’attrazione per il centro storico cittadino».
Gli interventi necessari per rendere agibili i locali avrebbero scoraggiato – secondo quanto fa sapere il sindaco – anche marchi importanti come McDonald’s e Eataly, la catena di generi alimentari di alta qualità che fa capo ad Oscar Farinetti.
Il Comune ha voluto inoltre chiarire i dubbi sulla legittimità del bando posti dalla Confesercenti, secondo la quale il piano urbano del commercio prevede che nell’area del centro storico cittadino ci sia un limite massimo di 600 metri quadrati per le nuove aperture commerciali, limite superato abbondantemente dall’ex Oviesse. Gli uffici dell’ente hanno puntualizzato che la Commissione valuta la ammissibilità delle offerte pervenute rispetto alla pianificazione urbanistica e commerciale, tant’è che sono ammesse proposte provenienti da associazioni e consorzi che potrebbero dividersi le superfici.
Marianna De Troia
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