Sono già 40 i ristoratori che vogliono ricorrere contro i Dpcm

30 Gennaio 2021

La vertenza dei ristoratori della provincia va avanti e, con il passare dei giorni, le fila delle adesioni si allargano sempre di più. L’ incontro svoltosi al Nova Vita Beach di Giulianova è stato...

La vertenza dei ristoratori della provincia va avanti e, con il passare dei giorni, le fila delle adesioni si allargano sempre di più. L’ incontro svoltosi al Nova Vita Beach di Giulianova è stato replicato ieri nella sede teramana della Confersercenti. Un’altra riunione è prevista probabilmente lunedì prossimo ed è stata richiesta da parte di titolari di attività che non hanno avuto la possibilità di presenziare alle prime due. Si può dire che Valerio Di Mattia, presidente dell’associazione Aria, sia riuscito in breve tempo a coinvolgere circa 40 ristoratori più che raddoppiando il numero minimo utile (15) per avviare una “class action”. Ieri, tra i tanti, c’erano Marcello Schillaci, Daniele Zunica, Marco Cozzi, Giorgio Chiarini e altri. In prima fila Manuel Ciardelli dell’Assenzio, salito agli onori della cronaca per aver dato fuoco alle bollette delle utenze. Nel suo intervento Di Mattia ha sottolineato la scomoda condizione dei ristoratori, la cui attività è stata compressa in senso negativo dai numerosi Dpcm. L’imprenditore albense ha affermato: «Per tutti gli esercizi, nei mesi, sono stati trovati degli aggiustamenti all’interno dei decreti. Per noi si è registrato solo uno statico copia e incolla. È convinzione di tutti che l’unica via sia quella già tracciata con la decisione di proporre ricorso al Tar». Nel frattempo si è appreso che il ricorso verrà depositato dai due legali delegati, Enzo Di Salvatore e Paolo Colasante, entro la fine della prossima settimana. (al.al.)