Sono in arrivo 48 nuove telecamere in città

9 Ottobre 2019

Di Bonaventura: «Entro ottobre previsto l’inizio dei lavori per montare il sistema di videosorveglianza»

TERAMO. Sono in arrivo le 48 telecamere per rendere la città più sicura. Entro fine mese, infatti, sarà conclusa la procedura per la fornitura degli occhi elettronici che presidieranno i punti critici per atti vandalici e episodi di micro criminalità.
Subito dopo, probabilmente sempre ad ottobre se gli adempimenti burocratici risulteranno ulteriormente accelerati, verrà avviata l’installazione degli impianti. I termini dell’operazione sono stati definiti ieri mattina, nel corso di un incontro in Comune tra l’assessore Valdo Di Bonaventura e la ditta che sta dando attuazione al progetto Paride. Quest’ultimo al momento del suo avvio era finalizzato unicamente al potenziamento dell’illuminazione pubblica in città, con la sostituzione delle lampadine tradizionali con quelle a Led che aumenteranno l’efficacia dei lampioni garantendo anche la riduzione dei consumi energetici e il conseguente risparmio economico. L’amministrazione, però, ha intavolato una trattativa con l’impresa incaricata dei lavori per dare corpo a una «fase due del progetto» che fosse orientata alla sicurezza, tramite l’installazione di nuove telecamere. L’intesa è stata trovata per la distribuzione sul territorio di 48 apparecchi di videosorveglianza e nell’incontro di ieri sono stati messi a punto i dettagli dell’iniziativa.
«Manca qualche passaggio tecnico», spiega Di Bonaventura, «e la procedura sarà conclusa». Nel giro di due o tre settimane, insomma, le carte dovrebbero essere in regola e si potrebbe procedere all’installazione delle telecamere. Saranno posizionate nelle zone più a rischio, seguendo una mappa ancora da stilare nei particolari ma che abbraccerà zone attualmente non coperte da sistemi di videosorveglianza come la villa comunale e i lungofiume. Le immagini delle telecamere verranno trasmesse nella centrale operativa dei vigili urbani e in prospettiva saranno collegate in rete anche con le forze dell’ordine.
Per rendere più rapide ed efficaci le trasmissioni, inoltre, nella fase operativa gli occhi elettronici potrebbero essere collegati alla fibra per internet ultraveloce i cui cavi sono in posizionamento lungo diverse strade del centro. L’operazione messa in campo dal Comune, però, non è limitata all’installazione delle nuove telecamere.
In programma c’è anche il recupero degli impianti già posizionati sul territorio ma attualmente non funzionanti perché è scaduta ormai da tempo la convenzione per la loro manutenzione. (g.d.m.)
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