Sono stati 1.464 i voti “spostati”
Un ricorso per il riconteggio dei voti. Sembra questo l’orientamento del candidato sindaco sconfitto Pietro Tribuiani e del suo staff. Ieri intanto si è insediata la commissione elettorale nominata...
Un ricorso per il riconteggio dei voti. Sembra questo l’orientamento del candidato sindaco sconfitto Pietro Tribuiani e del suo staff. Ieri intanto si è insediata la commissione elettorale nominata dalla corte d’appello dell’Aquila chiamata a verificare la regolarità dello scrutinio del ballottaggio di domenica scorsa. Una verifica più che altro formale: i plichi con le schede non saranno aperti. Per farlo occorre una decisione del Tar, in seguito a un eventuale ricorso, che potrebbe ordinare un nuovo scrutinio. Lo staff di Tribuiani al momento dell’insediamento della commissione elettorale ha avuto un confronto con il presidente dell’organismo, il quale ha fatto sapere che per portare a termine tutti i controlli occorreranno almeno due giorni e forse per giovedì prossimo, massimo venerdì avverrà la proclamazione degli eletti. Da quella data decorrerà il termine dei trenta giorni per proporre ricorso al Tar. Al riguardo Tribuiani afferma: «La differenza di voti è davvero esigua. Nemmeno tre schede per ogni seggio delle 23 sezioni presenti a Giulianova. Un controllo accurato e definitivo sarebbe auspicabile in modo da sollevare qualsiasi dubbio sia per chi ha vinto e sia per chi ha perso. Ritengo che la strada del riconteggio sia legittima e che vada quindi percorsa». I dubbi su cui si puntano gli occhi dello staff di Tribuiani risiederebbero innanzitutto sul presunto anomalo scrutinio avvenuto in una sezione della scuola De Amicis dove l’estrazione delle schede elettorali non sarebbe avvenuta singolarmente, ma per blocchi creando dei mucchi separati. Altro motivo di ricorso potrebbe essere legato a dei voti annullati in una delle sezioni di Colleranesco. Secondo i responsabili delle liste di Tribuiani da averificare anche le numerose schede annullate. Ma la verifica potrà essere compiuta solo attraverso la presentazione di un ricorso al Tar. (al.al)

