Sono tornate le ceneri di Riccioni

Cerimonia per il campione di rugby morto a Roma ad aprile a 91 anni
FANO ADRIANO. Una targa ricordo e una messa in suffragio nella cappella di famiglia. Così Fano Adriano inei giorni scorsi ha accolto le ceneri della leggenda del rugby Leonardo Riccioni, scomparso a Roma nell’aprile scorso a 91 anni. L’ex giocatore della nazionale era nato nella capitale da padre fanese ed era fiero delle sue origini, tanto da tornare ogni anno nella casa paterna e da realizzare un vasto patrimonio di filmati sulla vita nel borgo che ha poi donato alla biblioteca “Delfico” di Teramo. E i fanesi hanno sempre ricambiato l’affetto per il proprio campione, un orgoglio della comunità. Tanti di loro hanno preso parte alla benedizione delle ceneri officiata da padre Jacob con le figlie Maria, Teresa, Francesca, Daniela, i nipoti e i pronipoti. Il momento più emozionante è stata la lettura dell’ultima poesia che Riccioni ha scritto e che è dedicata alla moglie e a Fano. «Gli uomini in gruppo con l’odore di rabioso d’estate, nel quartiere del bosco, della chiesa e del municipio, divise per osterie, nelle statue di pietra…», alcuni dei suoi versi. Dopo la cerimonia le ceneri sono partite alla volta di Servignano, nelle Marche, dove riposeranno vicino a quelle della moglie.
Adele Di Feliciantonio
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