«Sopralluoghi, riaprite i termini»
I commercialisti chiedono la proroga delle scadenze fiscali
TERAMO. L’ Ordine degli architetti della provincia di Teramo chiede la riapertura dei termini per la presentazione delle domande di sopralluogo sulle abitazioni o sulle attività produttive. «In relazione ai nuovi eventi sismici, verificatisi il 18 gennaio scorso», si legge in una nota inviata ieri, «l'Ordine degli architetti della provincia di Teramo chiede che vengano riaperte i termini per la presentazione delle domande di sopralluogo, alla luce dei nuovi danni verificatisi in strutture già danneggiate e/o rimaste integre durante le scosse dei mesi precedenti». «Sicuramente i nuovi danni causati dal sisma», sottolinea l'ordine degli architetti, «andranno ad aumentare le richieste di sopralluogo e sarà, quindi, necessario, vista anche l'estensione degli effetti della dichiarazione dello stato di emergenza, adottata con la delibera del 25 agosto 2016, agli eventi di gennaio 2017, velocizzare l'evasione delle richieste partendo proprio dalla riapertura dei termini per la presentazione delle stesse».
Sospensione dei pagamenti e la proroga dei termini degli adempimenti fiscali e delle scadenze programmate, la cui inadempienza è stata determinata dalla emergenza che sta colpendo in questi giorni la provincia di Teramo. A chiederle è il presidente dell’Ordine provinciale dei dottori commercialisti ed esperti contabili Alberto Davide, che ha inviato a nome del consiglio dell’ordine una lettera ai parlamentari teramani Tommaso Ginoble, Giulio Sottanelli e Paolo Tancredi. Nella lettera «si evidenzia il fondato timore che l’impossibilità di svolgere le normali attività, possa determinare eventuali sanzioni a carico dei clienti».

