Sorpresa Tari, aumenti nelle bollette

Importi superiori al 2017 per le famiglie con più di tre persone. L’assessore Frattari: dipende dal calcolo delle ripartizioni
ROSETO. «Per le famiglie fino a 2 persone c’è stata una leggera riduzione sulla prima rata della bolletta Tari 2018, ma dalle 3 persone in su è possibile che ci siano stati anche dei piccoli aumenti». Questa dichiarazione dell’assessore al bilancio, Antonio Frattari, conferma gli aumenti sulle tariffe Tari sulla prima rata (arrivata con un mese di ritardo, e che scade ora il 30 aprile) per molte famiglie, che hanno riversato la loro protesta sulla rete.
L’amministrazione comunale, infatti, aveva annunciato alcune riduzioni sulla Tari per il 2018 del due per cento, in media, per le famiglie, e del 13 per cento in media per le imprese, ma in questi giorni stanno arrivando nelle case dei rosetani l’acconto della Tari per il 2018 con alcuni aumenti: per esempio per un casa di 55 metri quadrati (con 3 persone) quest’anno alcuni cittadini pagano 350 euro, a fronte dei 330 dello scorso anno, mentre per 45 metri quadrati, e 3 persone, la tariffa è stata di 260 euro, 10 euro in più rispetto al 2017. Ci sono stati però anche aumenti più consistenti: una cittadina lo scorso anno pagò 265 euro mentre ora ha visto lievitare la sua bolletta fino a 300 euro, mentre un altro cittadino per una casa di 80 metri quadrati, con 4 persone, ha ricevuto l’acconto Tari con un importo di 400 euro, 30 in più rispetto allo scorso anno.
«Noi comunque come Comune incassiamo di meno», dice Frattari, «perché l’importo totale è stato ridotto, rispetto allo scorso anno, di 330 mila euro. In consiglio siamo stati chiari. Se ci sono stati degli aumenti non dipende direttamente da noi ma dal calcolo sulle ripartizioni. A me, per esempio, la bolletta Tari è uguale allo scorso anno, e siamo 3 persone a casa».
Due settimane fa la capogruppo di Liberi e Uguali, Rosaria Ciancaione, aveva affermato che «per le famiglie, rispetto al 2017, ci saranno aumenti nell’ordine del 3-5 per cento che, se sommati a quelli imposti nel 2017, portano ad esempio una famiglia con 4 persone con una casa di 80 metri quadrati a pagare oltre 50 euro in più rispetto a quanto pagato nel 2016 e 20 euro in più rispetto al 2017, e per le imprese gli aumenti resteranno e non ci sarà la riduzione».
Lo scorso anno gli aumenti sulla Tari, determinati dal fondo crediti di dubbia esigibilità (un milione e 300mila euro), che la maggioranza ha giustificato con l’alto tasso di evasione degli anni precedenti, fecero scaturire la protesta di cittadini e imprese, sfociata poi in una manifestazione pubblica al Palazzo del mare che fece imbestialire la maggioranza, accusando cittadini e imprese di essere stati strumentalizzati in quell’occasione dalle opposizioni.
L’obiettivo, più volte dichiarato dal sindaco Sabatino Di Girolamo, è quello di riportare la tassa sui rifiuti, in un triennio, a livelli ragionevoli.
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