Sospensiva del Tar: l’ufficio postale per ora non chiude

3 Settembre 2015

Bloccata la soppressione dello sportello di Poggio Morello Il sindaco Luzii: ignorati i parametri sul numero dei residenti

SANT’OMERO. Dopo quelli di Montepagano, Cologna Spiaggia e Mutignano, anche l’ufficio postale di Poggio Morello resterà, al momento, aperto. Il Tar ha accolto la richiesta di sospensiva del provvedimento di chiusura dello sportello poggese deciso da Poste Italiane, nel piano di razionalizzazione dei piccoli uffici decentrati.

Il tribunale amministrativo regionale in via d’urgenza ha concesso la sospensiva al ricorso presentato dal Comune di Sant’Omero che da subito si è opposto alla chiusura del piccolo ufficio postale che fornisce servizio al pubblico solo alcuni giorni della settimana. Il 23 settembre, i giudici amministrativi decideranno nel merito. «Il Comune di Sant'Omero ha tentato di bloccare il provvedimento di Poste Italiane volto a ridimensionare il servizio sul territorio comunale con la chiusura dell'ufficio postale della frazione di Poggio Morello a partire da lunedì», spiega il sindaco di Sant’Omero, Andrea Luzii, «La decisione dell'amministrazione comunale di opporsi alla decisione era stata ufficializzata con una delibera dalla giunta comunale, dopo aver acquisito anche un parere legale in merito. Avevamo detto che ci saremmo opposti con ogni mezzo a disposizione al piano di riorganizzazione degli uffici postali proposto da Poste Italiane e così è stato fatto». Il sindaco Luzii e l’assessore Carla Gatti ricordano i vari contatti intervenuti tra l'amministrazione comunale e la direzione provinciale di Poste, oltre alla partecipazione dell'ente ai numerosi incontri promossi dall' Anci Abruzzo.

La giunta ha fatto leva, nel ricorso, sul fatto che il provvedimento di chiusura sembrerebbe violare i parametri previsti dal decreto ministeriale del 7 ottobre 2008 tra popolazione residente e distanza dagli altri uffici postali sia del comune di Sant'Omero che dei comuni limitrofi. Se il piano di Poste Italiane venisse attuato si creerebbe un pesante disagio per la cittadinanza di Poggio Morello, costituita soprattutto da persone anziane che hanno maggiori difficoltà a spostarsi. Sarebbe un continuo impoverimento e un altro taglio di servizi di pubblica utilità.

Alex De Palo

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