Sospesa la chiusura di tre filiali Tercas

27 Novembre 2020

Popolare Bari rinvia al 2021 la soppressione degli sportelli di Castilenti, Castelli e Tossicia «per l’emergenza sanitaria»

TERAMO. Il territorio teramano salva tre delle otto filiali Tercas che Banca Popolare di Bari aveva annunciato di voler chiudere a partire da dicembre. Resteranno aperti, almeno per il momento, gli sportelli di Castelli, Castilenti e Tossicia, comuni che con la chiusura rischiavano di restare senza alcun riferimento bancario sul territorio. Salvo ripensamenti dell'ultimo minuto spariranno invece quelli dell'ospedale di Giulianova, di bivio Corropoli, Sant'Omero, Bellante e Campo a Mare di Roseto.
La Popolare di Bari specifica in una nota che si tratta di un mero rinvio, scrivendo che «in considerazione dell’emergenza sanitaria in corso, al fine di garantire la continuità dei servizi bancari sul territorio, ha deciso di posticipare al 2021 la chiusura delle filiali» in questione (oltre alle tre teramane sono interessate quelle di Moscufo nel Pescarese e Poggiofiorito nel Chietino) e ribadendo: «La decisione è stata presa per venire incontro alle comunità interessate in questo particolare momento emergenziale, tenendo conto dell’assenza, sulle stesse piazze, di altri istituti di credito».
In ogni caso, la sospensione della chiusura delle cinque filiali dell'entroterra abruzzese rappresenta un primo successo dell'azione istituzionale messa in campo, per conto dei sindaci, dal presidente dell'Anci Abruzzo e sindaco di Teramo Gianguido D'Alberto che nei giorni scorsi aveva contattato i nuovi vertici dell'istituto di credito chiedendo proprio di sospendere le chiusure, per lo meno in quelle realtà che avrebbero perso l'unico sportello bancario sul territorio. Ma questo, per D'Alberto, rappresenta solo un primo passo. Perché l'obiettivo è quello di arrivare a un tavolo istituzionale in cui si gettino le basi per un ripensamento sull'operatività delle filiali che dovrebbero essere chiuse o comunque di avviare una riflessione che ne faciliti il passaggio ad altre realtà bancarie. «Sono particolarmente lieto di questa decisione», commenta, «se è vero che la nuova realtà bancaria dovrà assolvere alla funzione di ‘banca del sud’, la presenza delle filiali e di personale sulle aree abruzzesi non può essere vista come ramo secco da tagliare ma come opportunità da valorizzare».
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