«Sospettavamo fosse uno di loro»

Parla uno dei tre soci del locale preso di mira: «Per noi una buona notizia»
ROSETO. «Sospettavamo di uno di loro, ma non potevamo immaginare che potessero essere coinvolte altre persone». Alfonso Palumbo, uno dei soci della pizzeria Anima Concept, ammette come fin dal primo momento i sospetti di tutto lo staff siano caduti sul titolare dell’altra pizzeria con cui alcuni di loro hanno lavorato prima di mettersi in proprio. «Sinceramente immaginavamo che potesse esserci di mezzo quest’uomo», confessa Palumbo, «non ci saremmo però aspettati che si sarebbe anche presentato sul luogo della bomba, credevamo ci fosse un unico incaricato. Non conosco la sua compagna, ma so che ha un lavoro stabile e non capisco perché mettersi in mezzo a una situazione simile e rovinarsi con le proprie mani. Poi non pensavo assolutamente che potesse venire assoldata una persona da fuori regione per compiere il gesto». Gli arresti sono stata salutati con sollievo da tutto lo staff dell’Anima Concept. «Dopo tante problematiche dovute al Covid, finalmente è arrivata una buona notizia», conclude Palumbo, «questi arresti ci servono a spegnere voci secondo le quali qualcuno c’avrebbe chiesto il pizzo o che in qualche modo fossimo coinvolti con la malavita». «Noi non siamo questo», ribadisce su Facebook Luca Valle, che assieme ad Alessandro Di Felice e Palumbo si occupa della gestione dell’attività, «siamo ragazzi che con i loro risparmi hanno creato qualcosa senza l’aiuto di nessuno ma solo ed esclusivamente con le loro forze».
Piergiorgio Stacchiotti
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