Sosta a pagamento sulla riviera: nessun aumento delle tariffe

L’amministrazione anche quest’anno affiderà a una ditta esterna la gestione dei 700 posti auto Previsti abbonamenti mensili per i residenti, ausiliari del traffico accerteranno eventuali violazioni
ALBA ADRIATICA. Sarà affidata, anche quest’anno, a una ditta esterna la gestione del servizio dei parcheggi pubblici a pagamento ad Alba Adriatica, che prevede installazione e la manutenzione di 22 parchimetri sul lato est del lungomare Marconi e piazzole. La sosta a pagamento scatterà il 15 giugno e terminerà il 10 settembre prossimo. Si pagherà dalle 9 all’una di notte sul lungomare Marconi lato est da via Isonzo (sud) fino all’altezza via Battisti (nord) e nelle piazzole Rotonda della Madonnina (antistante via Isonzo), Quasimodo e Montale. Saranno 700 gli stalli di sosta, distribuiti su circa 2,5 chilometri di strada. L'importo a base di gara è stato fissato in 35mila euro. L’amministrazione uscente guidata dal sindaco Antonietta Casciotti non ha apportato modifiche rispetto al passato. Le tariffe prevedono un costo orario di 60 centesimi, non frazionabile per la prima ora dalle 9 alle 20. Il costo sale a un euro non frazionabile per la prima ora dalle 20 all’una. Oltre questo orario la sosta è gratuita. La tariffa giornaliera dalle ore 9 alle 20 è pari a 3,50 euro, l’abbonamento settimanale costa 20 euro, quello mensile 50 euro. L’abbonamento mensile per residenti nel comune di Alba Adriatica, limitatamente a una sola autovettura di proprietà, è pari a 35 euro.
La ditta affidataria dovrà assicurare il controllo del corretto pagamento delle tariffe a mezzo ausiliari del traffico tutti i giorni della settimana per complessive nove ore giornaliere. Le violazioni potranno essere accertate, oltre che mediante bollettari, anche con palmari. In ogni caso, i bollettari o i palmari verranno forniti agli ausiliari del traffico dal Comune di Alba, che sosterrà anche i costi dei software di gestione. Tutte le spese relative all’assunzione e alla gestione degli ausiliari (compresa la fornitura dell’uniforme e di tutti i dispositivi di protezione individuale) ricadranno sulla ditta affidataria, mentre il Comune tramite la polizia locale ne curerà la formazione con conseguente emanazione del decreto sindacale di nomina e il coordinamento delle attività.
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