Sosta selvaggia vicino al vulcanello

Pineto, molte auto hanno violato l’area protetta dove però non c’è un divieto
PINETO. Violata dalle auto l’area naturalistica antistante il “vulcanello di fango” a Pineto. Inaugurato appena due settimane fa, il geosito della Regione ieri è stato letteralmente preso d’assalto non dai turisti come era auspicabile, bensì dalle auto. Coloro infatti che dovevano assistere a tornei nel vicino palasport, trovando il piazzale Cimarosa al completo, hanno pensato di oltrepassare la zona protetta sul ciglio della provinciale 28. Diverse vetture, come se nulla fosse, si sono spinte fin sotto il cosiddetto “Cenerone”. La violazione è stata favorita anche dalla mancanza di segnaletica di divieto di sosta e accesso. Dopo un paio d’ore, nella tarda mattinata, sono intervenuti i vigili urbani che hanno apposto divieti di accesso temporanei. L’area, studiata dall’università di Chieti e Pescara era stata bonificata circa un mese fa dalla ghiaia e dai rifiuti che la circondavano ed a breve diventerà un parco naturalistico, il terzo più importante d’Italia per le sue caratteristiche. Per pubblicizzarlo sono state montate tabelle informative e un totem che evidenzia la presenza di un luogo di interesse naturalistico. La Regione ha stanziato 24mila euro per la messa in sicurezza dell’area, che ora dovrà essere tutelata impedendo alle auto di entrarvi.
Domenico Forcella

