Sottanelli: il candidato sindaco dev’essere un consigliere uscente

L’ex deputato detta la linea della nascente coalizione civica: «Nugnes, Pavone, Marcone e Recchiuti sono tutti ottimi profili. La squadra sarà forte e avrà un programma capace di rilanciare la città»
ROSETO. «Il candidato sindaco della coalizione civica, alternativa al duo Ginoble-Di Girolamo, dovrà uscire tra i quattro consiglieri d'opposizione rappresentanti dei movimenti civici, ovvero Nugnes, Pavone, Marcone e Recchiuti. Io escludo la mia candidatura, ma lavorerò per valorizzare questo progetto». È chiaro l’ex deputato Giulio Sottanelli, fondatore nazionale e coordinatore regionale di “Azione”, pronto a dare il suo contributo per le elezioni amministrative di Roseto 2021. Nel ballottaggio del 2016 tra Enio Pavone e Sabatino Di Girolamo, Sottanelli decise di sostenere il secondo con un accordo programmatico/politico con il Pd che prevedeva, tra l’altro, il vice sindaco e un assessore all’interno della giunta. «Ci fu un accordo scritto», conferma Sottanelli, «con l’allora presidente regionale Luciano D’Alfonso, il segretario regionale e con la totale condivisione del candidato sindaco Di Girolamo e le altre anime del partito. Questo accordo però non è stato rispettato per volontà di Tommaso Ginoble e il Pd decise di fare un monocolore: così abbiamo iniziato un percorso in opposizione, che è proseguito in questi quattro anni e mezzo, insieme agli altri consiglieri».
Il candidato sindaco per Sottanelli, alle elezioni 2021, deve essere individuato tra i consiglieri di opposizione che hanno lavorato in questi anni, condividendo il percorso in opposizione e numerose battaglie in consiglio comunale. «Tutti loro possono ambire a quel ruolo», aggiunge Sottanelli, «tutti buoni profili, che inseriti in una squadra di qualità e un programma definito, faranno benissimo. Insomma un capitano di una grande squadra esperta e competente. La decisione sarà presa insieme a tutti gli altri movimenti civici».
Si prospetta dunque una grande coalizione tra i movimenti civici Roseto al Centro, Grande Roseto, Associazione Il Punto e Casa Civica, ma Sottanelli auspica anche l’appoggio di altre compagini civiche e non in contrapposizione all’attuale maggioranza, sia al sindaco Di Girolamo sia alla probabile coalizione capeggiata dall’ex deputato Tommaso Ginoble, ora in Italia Viva. «Il nostro percorso di Casa civica è partito quattro anni e mezzo fa», continua Sottanelli, «con diversi gruppi che lavorano in varie aree tematiche. È un grande progetto che vogliamo allargare e condividere insieme agli altri. Roseto e i rosetani meritano di più. Vogliamo una città che offra opportunità di crescita ai giovani, alle attività produttive e che migliori la qualità della vita. Roseto ha bisogno di essere governata bene, con intraprendenza e coraggio. Dovrà prosperare l’economia legata al turismo. Stiamo costruendo un progetto quinquennale fissando obiettivi, individuando strumenti e processi con pianificazione e monitoraggio periodico. In pratica stiamo realizzando un piano industriale per il rilancio di Roseto. Bisogna scardinare alcuni atteggiamenti negativi e sacche di inefficienza».
C’è il serio rischio che le elezioni possano essere posticipate da maggio a settembre a causa dell’emergenza Covid. «Saremo pronti in ogni caso», conclude Sottanelli, «sia a maggio sia a settembre. Ripeto, l’importante è costruire un progetto serio e concreto e scegliere il capitano giusto per fare il candidato sindaco».
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