Sotto accusa il piano comunale degli sfalci

22 Giugno 2019

Il comitato San Nicolò: «Risorse insufficienti». Corona: «Interventi a macchia di leopardo»

TERAMO. Sfalci bocciati. Dal comitato di San Nicolò e dal consigliere di ‘Oltre’ Luca Corona arrivano giudizi negativi sul taglio dell’erba in parchi, giardini e ai lati delle strade. Risorse inadeguate e mancanza di programmazione sono le contestazioni mosse all’amministrazione che non garantirebbe interventi efficaci sul territorio comunale. «L’ultimo affidamento a una ditta specializzata, con importo di 10mila euro», fa sapere il presidente del comitato della frazione Nicola Aloisi, «è risultato insufficiente». Ne è conseguito che il taglio dell’erba, tra l’altro lasciata sul posto senza raccoglierla, è stato bruscamente interrotto, limitandolo solo ad alcune aree della frazione. «Le zone del cimitero di via della Pace non sono state pulite», sottolinea il presidente, «e in via da Vinci la situazione è come quella dell’anno scorso, quando non è stato fatto alcun intervento». Il comitato è da tempo ai ferri corti con l’assessore alle manutenzioni Valdo Di Bonaventura, ma sottolinea la costante presenza del sindaco Gianguido D’Alberto che comunque non avrebbe portato i risultati attesi. «Prima di avviare gli interventi sarebbe meglio chiedere ai cittadini», osserva Aloisi, «anche questa è democrazia partecipata». Se a conti fatti con le somme già spese servono almeno 15mila euro per gli interventi sul verde, a San Nicolò a detta del comitato si dovrebbero investire almeno 60mila euro per un effetto apprezzabile. «Con questa somma però», evidenzia Aloisi, «si potrebbero assumere due operai da tenere fissi nella frazione: non ci sarebbe soluzione migliore».
Il problema degli sfalci non è limitato a San Nicolò. Corona denuncia l’esistenza di situazioni simili a Colleatterrato e in tante altre zone. «Ci sono foreste e savane ovunque», afferma, «in alcune frazioni l’erba è stata tagliata su un lato, mentre dalla parte opposta rimane alta un metro e mezzo». Il consigliere li definisce interventi «a macchia di leopardo» che denotano una grave carenza di programmazione. «Senza risorse non si possono fare interventi», tiene a precisare, «e a parte la somma per gli asfalti in bilancio non è stato stanziato nulla per le altre manutenzioni, compresa quella del verde». Secondo lui, insomma, «l’amministrazione che professava il cambiamento finora ha fatto solo chiacchiere». (g.d.m.)
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