Sottopasso allagato, presto i lavori

29 Dicembre 2019

Petrini: «Mutuo da 150mila euro per un nuovo impianto di sollevamento»

ROSETO. «Il mio primo obiettivo del 2020 è quello di richiedere il mutuo di 150mila euro per i due interventi in via Rubicone e in via Secchia per ridurre gli allagamenti». A dirlo è l’assessore all’ambiente Nicola Petrini che lo scorso giugno, insieme al sindaco Sabatino Di Girolamo, presentò due progetti per intervenire sulle condotte delle acque bianche in via Rubicone e via Secchia. Due interventi importanti da realizzare al più presto secondo Petrini. «Non possiamo più aspettare», aggiunge, «richiederò subito il mutuo, anche perché ormai non credo più che possano arrivare i 5 milioni di euro di fondi europei per il rischio idrogeologico e per i quali eravamo tra i primi in graduatoria». L’amministrazione, infatti, attendeva la risposta in merito a questi fondi entro la fine di novembre ma, allo stato attuale, tutto tace. Complessivamente i progetti per via Rubicone e via Secchia hanno un costo di 150mila euro: il progetto più importante, al quale sarà destinato il 60 per cento dei fondi, è quello di via Rubicone/piazza Olimpia, dove è prevista la realizzazione di un nuovo impianto di sollevamento per potenziare la raccolta delle acque meteoriche nel sottopasso di via Rubicone e una nuova condotta che, dal nuovo impianto di sollevamento, attraversa la strada nel sottopasso, fino a scaricare in piazza Olimpia. Da qui poi riparte una nuova condotta, con un nuovo tubo di diametro più grande, che attraversa tutta piazza Olimpia, riprendendo il sistema di raccolta della piazza stessa, fino ad arrivare al pozzetto della rete principale, situato nei pressi del pattinodromo comunale. L’altro progetto riguarda via Secchia, dove è prevista la realizzazione di un sistema di raccolta delle acque piovane che riprende quella esistente in via Secchia e, attraversando parallelamente un tratto di rete ferroviaria, convoglia le stesse alla condotta già esistente sulla ferrovia, nei pressi di via Nino Bixio. Tutte le acque bianche verranno poi scaricate in mare. «I progetti definitivi sono pronti da sei mesi», conclude Petrini, «ma devo attendere la disponibilità dei fondi per procedere con i progetti esecutivi e, dunque, con le gare d’appalto».(l.v.)
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