Spaccate alle auto: due anni e mezzo

4 Giugno 2019

Patteggia la pena l’uomo arrestato per aver messo a segno sette colpi in centro storico. Dopo i fatti si era scusato

TERAMO. Due mesi fa la richiesta di patteggiamento ad un anno era stata respinta dal tribunale perchè ritenuta non congrua per i reati commessi. Ieri mattina il 43enne albanese Adrian Hoxia, arrestato a fine gennaio con l’accusa di aver danneggiato e rubato in almeno sette auto in centro storico, ha patteggiato due anni e sei mesi davanti al giudice onorario di tribunale Massimo Biscardi. L’uomo, che è ancora in carcere, è assistito dall’avvocato Giuseppe Viggiani che ha presentato istanza di scarcerazione (richiesta su cui il giudice si è riservato).
Hoxia, che il giorno dopo l’arresto aveva ammesso i colpi scusandosi con i cittadini teramani e dichiarando di averlo fatto per fame visto che era disoccupato e senza soldi, è stato incastrato non da una telecamera ma una testimonianza. A riconoscerlo, infatti, all’epoca fu l’amica di una delle vittime di danneggiamento e furto. In particolare quello avvenuto il 12 dicembre in via Porta Carrese per cui era scattato il riconoscimento. A questo si era aggiunto la scoperta fatta nell’abitazione dell’uomo durante una perquisizione della polizia: qui i poliziotti hanno trovato borsoni e piumini, materiale considerato il provento di altri furti con spaccate ai vetri delle macchine.
L’arresto dell’albanese aveva messo un primo punto fermo ad una vicenda che all’epoca aveva creato apprensione tra i residenti nel centro storico visto che numerose erano state le auto prese di mira tra fine novembre, dicembre e gennaio con numerose denunce. Le indagini della squadra mobile avevano trovato nella testimonianza dell’amica della vittima dell’episodio di dicembre un importante punto di partenza per sviluppare gli accertamenti conclusi con l’arresto di Hoxia.
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