Spaccia davanti alla scuola: non potrà più avvicinarsi

13 Novembre 2022

Il questore firma il Daspo urbano per l’uomo sorpreso in prossimità del Di Poppa Per due anni ha il divieto di frequentare l’area e di entrare nei negozi della zona

TERAMO. In Abruzzo è una delle prime applicazioni, a Teramo la prima. Perché il Daspo urbano per l’uomo che ad ottobre venne sorpreso con dell’eroina nascosta nel portaocchiali in prossimità di un istituto scolastico superiore teramano vuole essere una risposta concreta e immediata nella certezza di trasmettere ogni giorno azioni che segnino il senso di sicurezza percepito dai cittadini e soprattutto educhino al rispetto della legalità.
Il questore Lucio Pennella, che dall’inizio dell’anno di Daspo di vario genere ne ha firmati 27, ha emesso un provvedimento di divieto di accesso di due anni a specifiche aree urbane per il teramano di 40 anni che nel mese di ottobre venne sorpreso in un parco vicino all’istituto scolastico Di Poppa con dell’eroina addosso (0,20 grammi). L’uomo venne fermato dalla polizia e controllato dai cani antidroga in quel parco che in più occasioni era stato segnalato come piazza di spaccio per giovanissimi. Il quarantenne, all’epoca denunciato e già conosciuto alle forze dell’ordine, per due anni non potrà avvicinarsi all’istituto scolastico e nelle immediate vicinanze nè entrare nei locali e nei negozi che si trovano nella zona. Il provvedimento è stato emesso sulla scorta dell’istruttoria messa insieme dagli agenti della Divisione Anticrimine della stessa questura.
Il cosiddetto Daspo urbano, introdotto nel 2017 con il decreto legge 14 voluto dall’allora ministro dell’Interno Marco Minniti e successivamente ampliato con i decreto di sicurezza dell’allora ministro dell’Interno Matteo Salvini con l’introduzione del cosiddetto Daspo Willy dal nome del giovane di Colleferro pestato a morte, è nato soprattutto con l’intento di essere uno strumento efficace di prevenzione contro spaccio, risse e aggressioni. Perché la gestione della sicurezza del territorio è quello che i cittadini percepiscono della presenza delle forze dell’ordine. A cominciare dal quotidiano, da quella azione continua che le forze dell’ordine mettono in campo contro lo spaccio di droga.
E in questo contesto si inserisce l’operazione portata avanti dalla polizia stradale di Giulianova, sempre nell’ambito dell’attività di vigilanza antidroga predisposta dal questore, e nata dopo una serie di controlli su strada tra Teramo, Villa Torre e Bellante, nel corso dei quali sono stati fermati 10 automobilisti risultati positivi al test della cocaina. Grazie alle indagini svolte e alle testimonianze acquisite per un cittadino albanese di 26 anni è scattato l’arresto in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare chiesta dal pm Davide Rosati e firmata dal gip Roberto Veneziano. L’uomo è stato rinchiuso nel carcere di Castrogno nei prossimi giorni comparirà davanti al giudice per l’interrogatorio di garanzia.
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