Spaccio davanti al Sert In tre vanno a processo
Il pm ottiene il giudizio immediato per due uomini e una donna di San Nicolò Secondo l’accusa consegnavano dosi di eroina e cocaina anche a domicilio
TERAMO. La procura impacchetta le accuse raccolte in nove mesi d’indagini e ottiene il giudizio immediato per i tre di San Nicolò arrestati con l’accusa di spacciare eroina anche davanti al Sert. Il pm Luca Sciarretta, titolare del fascicolo, porta a processo Aldo Di Marcantonio, 38 anni, Silvestro Di Giovanni, 56 anni, e Gloria Carbone, 37 anni, incensurata, tutti e tre di San Nicolò a Tordino. La prima udienza è fissata per il 15 giugno. Per mesi i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Teramo, diretti dal maggiore Riziero Asci, hanno seguito le mosse dei tre che, secondo l’accusa, riuscivano a piazzare sul mercato cittadino tra i cinquanta e i cento grammi di sostanza stupefacente a settimana ad un cospicuo numero di tossicodipendenti con modalità diverse. Non solo durante gli incontri che avvenivano davanti al Sert, ma spesso anche a domicilio dei consumatori dopo “ordinazioni” telefoniche sui quantitativi da consegnare. Decine i tossicodipendenti ascoltati come persone informate sui fatti, ma numerosi anche i pedinamenti e le intercettazioni fatte in particolare sull’utenza di uno dei tre arrestati. Intercettazioni risultate preziose e che hanno consentito ad investigatori ed inquirenti di ricostruire il modus operandi del sistema di compravendita, ma anche di mettere a fuoco l’entità dello spaccio di cocaina ed eroina. Nel corso degli ultimi mesi è stato così possibile effettuare cinque sequestri di sostanza stupefacente, sia nei confronti degli indagati che dei clienti. Sono in corso nuove indagini che mirano a scoprire il canale di approvvigionamento della droga e soprattutto a verificare il coinvolgimento di altri eventuali complici. (d.p.)
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