Spaccio di cocaina, arrestato Speziali

L’ex marittimo di Martinsicuro venne sequestrato per quattro mesi dai pirati somali. Trovato con 150 grammi in casa
MARTINSICURO. Le indagini dei carabinieri su un giro di cocaina hanno portato, inaspettatamente, dritto al marittimo in pensione già noto alle cronache per essere stato sequestrato, nel 2009, dai pirati somali. I sospetti si sono concretizzati nel corso della perquisizione durante la quale è spuntata la droga. Così, domenica scorsa a Martinsicuro, i carabinieri della stazione diretti dal luogotenente Antonio Romano hanno arrestato, in flagranza di reato, Filippo Speziali, 59enne, con l’accusa di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Nel corso della perquisizione domiciliare, l’ex marittimo è stato trovato in possesso di 150 grammi circa di cocaina, nonché materiale utile per il confezionamento ed un bilancino elettronico, tutto sottoposto a sequestro. Speziali è stato posto agli arresti domiciliari in attesa di essere sottoposto all’udienza di convalida che si è svolta, ieri mattina, davanti al gip di Teramo, che ha convalidato l’arresto disponendo nei confronti dell’uomo il trasferimento in carcere.
La difesa è stata affidata agli avvocati Ernestina Portelli, del foro di Roma, e Nazario Agostini, del foro di Ascoli Piceno. Indiscrezioni trapelate dopo l’udienza di convalida dell’arresto dicono che Speziali si è detto innocente ed ha chiesto di essere curato. L’ex marittimo truentino soffre da molti anni di problemi di stress. Il suo nome era finito sulle cronache nazionali nel 2009. Infatti era il nostromo del Buccaneer, il rimorchiatore della ditta Micoperi sequestrato nel golfo di Aden dai pirati somali insieme agli altri 15 membri dell’equipaggio (di cui 10 italiani). Il sequestro avvenne l’11 aprile del 2009 e il rilascio il 9 agosto dello stesso anno. Quattro mesi di stenti, sofferenze, privazioni e continue minacce di morte hanno segnato la vita dell’uomo, che da allora ha dovuto seguire trattamenti medici. Quella vicenda ha portato Speziali a citare in giudizio per ottenere un risarcimento danni milionario la società armatrice, la Micoperi di Ravenna, per "violazione del dovere di formazione e informazione del lavoratore e della norma sulla sicurezza in un tratto di mare pericoloso ed ad alto rischio". Il procedimento è ancora in corso presso il tribunale di appello di Bologna.
Alex De Palo
Sandro Di Stanislao
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