Spaccio di eroina e cocaina I tre arrestati sono di San Nicolò

13 Febbraio 2016

Operazione dei carabinieri che per mesi hanno fatto intercettazioni telefoniche e pedinamenti Sono due uomini e una donna. Secondo l’accusa vendevano la droga anche davanti al Sert

TERAMO. E’ un’indagine circostanziata, basata su intercettazioni telefoniche e filmati, quella con cui procura e carabinieri portano allo scoperto un collaudato sistema di spaccio di cocaina ed eroina in città. Anche davanti al Sert dell’Asl teramana.

In carcere, su ordinanze di custodia cautelari chieste dal pm Luca Sciarretta e firmate da gip Domenico Canosa, finiscono in tre: Aldo Di Marcantonio, 38 anni, Silvestro Di Giovanni, 56 anni, già conosciuti alle forze dell’ordine, e Gloria Carbone, 37 anni, incensurata, tutti e tre di San Nicolò a Tordino. Tra lunedì e martedì i primi interrogatori di garanzia.

Per mesi (l’indagine è scattata nell’aprile dell’anno scorso ed è proseguita fino a poco tempo fa) i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Teramo, diretti dal maggiore Riziero Asci, hanno seguito le mosse dei tre che, secondo l’accusa, riuscivano a piazzare sul mercato cittadino tra i cinquanta e i cento grammi di sostanza stupefacente a settimana ad un cospicuo numero di tossicodipendenti con modalità diverse.

Non solo durante gli incontri che avvenivano davanti al Sert, ma spesso anche a domicilio dei consumatori dopo “ordinazioni” telefoniche sui quantitativi da consegnare. Decine i tossicodipendenti ascoltati come persone informate sui fatti, ma numerosi anche i pedinamenti e le intercettazioni fatte in particolare sull’utenza di uno dei tre arrestati. Intercettazioni risultate preziose e che hanno consentito ad investigatori ed inquirenti di ricostruire il modus operandi del sistema di compravendita, ma anche di mettere a fuoco l’entità dello spaccio di cocaina ed eroina. Nel corso degli ultimi mesi è stato così possibile effettuare cinque sequestri di sostanza stupefacente, sia nei confronti degli indagati che dei clienti. Ma le indagini non si fermano e mirano ora a scoprire il canale di approvvigionamento della droga e soprattutto a verificare il coinvolgimento di altri eventuali complici. In particolare l’obiettivo è quello di scoprire se gli arrestati fossero i referenti locali di una più vasta organizzazione dedita allo spaccio.

La prossima settimana inizieranno gli interrogatori di garanzia: i tre potranno dare la loro versione dei fatti o avvalersi della facoltà di non rispondere.

L’operazione dei carabinieri rientra nell’ambito di una più vasta attività antidroga avviata su tutto il territorio provinciale e disposta proprio dal procuratore Antonio Guerriero per fronteggiare il fenomeno dello spaccio, in costante aumento soprattutto tra i giovanissimi.(d.p.)

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