Spaccio nei parcheggi Condannato a due anni

2 Marzo 2016

Il 37enne di Isola imputato insieme a due giovani teramani che sono stati assolti L’indagine dei carabinieri portò alla luce cessioni di eroina quotidiane

TERAMO. Si è concluso con una condanna in primo grado a due anni e sei mesi per Roberto Di Salvatore, 37enne di Isola, il processo nato da una corposa indagine dei carabinieri sullo spaccio di droga, soprattutto nel capoluogo.

In particolare all’uomo erano contestati vari episodi di cessione di eroina.

Il giudice monocratico Flavio Conciatori ha condannato Di Salvatore (assistito dall’avvocato Roberta Pilotti) a due anni e sei mesi e al pagamento di tremila euro di multa, mentre ha assolto da ogni accusa gli altri due imputati Matteo Di Curzio, 28 anni, (assistito dall’avvocato Franca D’Amario) e Vincenzo Tancredi, 36 anni, (assistito dall’avvocato Florindo Tribotti).

Davanti al giudice (pm d’udienza Monica Speca) sono sfilati decine di testi in un susseguirsi di udienze nel corso delle quali è stato ricostruito il sistema di spaccio smantellato due anni dai carabinieri della compagnia di Teramo al termine di una lunga e complessa indagine fatta di intercettazioni e riprese fotografiche.

L’indagine del pm Stefano Giovagnoni era partita dopo alcune segnalazioni ricevute dai militari che avevano così avviato i primi accertamenti. Accertamenti che nelle settimane successive avevano portato alla scoperta un sistema di spaccio, soprattutto cessioni quotidiane di eroina, che avveniva in particolar modo nelle aree parcheggio davanti ai negozi. Erano queste, infatti, le aree scelte per incontrare i clienti che acquistavano soprattutto eroina.

Per mesi i militari hanno seguito ogni mossa, ripreso ogni spostamento: una raccolta di prove a cui ha fatto seguito anche una notevole mole di intercettazioni. Di Salvatore venne arrestato in base ad un’ordinanza di custodia cautelare chiesta dal pm Giovagnoni e firmata dal gip Giovanni De Rensis.

Secondo l’accusa avrebbe spacciato eroina, di cui molto probabilmente si sarebbe rifornito a Roma , a numerosi giovani teramani all’epoca segnalati alla prefettura come consumatori di sostanza stupefacente. Con l’uomo vennero denunciate altre tre persone: una ha patteggiato nei mesi scorsi, mentre gli altri due ieri mattina sono stati assolti perchè il fatto non sussiste.

Una volta conosciute le motivazioni della sentenza, preannunciate tra sessanta giorni, è ipotizzabile che la difesa di Di Salvatore faccia ricorso in Appello.(d.p.)

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