Spari contro l’auto per simulare la rapina

Mosciano, 47enne accusato di aver inventato tutto per appropriarsi di 50mila euro della società con cui collaborava
MOSCIANO. L’accusa, tutta da dimostrare nel dibattimento, è pesante: aver simulato una rapina con tanto di colpi di pistola sparati contro la vettura da lui guidata per appropriarsi di circa 50mila euro. Per la precisione 49mila e 165 euro più tre assegni da 7mila euro ciascuno appartenenti alla società di cui all’epoca era collaboratore. Per questo un 47enne residente a Bellante è stato rinviato a giudizio dal gup Roberto Veneziano: ldeve rispondere di simulazione di reato e appropriazione indebita.
I fatti, secondo la ricostruzione fatta dal pm Laura Colica che ha chiesto ed ottenuto il rinvio a giudizio, risalgono a febbraio del 2015 quando l’uomo si presentò ai carabinieri di Giulianova per denunciare di essere stato rapinato da alcune persone che lo avevano affiancato mentre era in auto esplodendo un colpo di pistola contro la sua vettura, minacciandolo e facendosi consegnare i soldi che stava portando da Mosciano a Fermo, nella sede principale della società (che nel procedimento si è costituito parte civile rappresentata dall’avvocato Luca Di Edoardo).
Nella denuncia l’uomo aveva dichiarato di essere stato avvicinato da una Peugeot 205 da cui ignoti avevano sparato e, dopo averlo affiancato e bloccato, lo avevano minacciato puntandogli l’arma addosso e costringendolo a consegnare i soldi. E’ accusato anche di detenzione illegale di arma, una pistola calibro 22, con cui, sostiene la Procura, avrebbe sparato contro lo sportello della macchina (che era in uso ad una persona di sua conoscenza) per poi simulare la rapina. La prima udienza del processo è stata fissata per il 7 giugno.(d.p.)
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