Sparita tartaruga trovata morta

Roseto, la foto di un esemplare pubblicata sul web, ma la carcassa è scomparsa
ROSETO. Ancora una tartaruga morta e spiaggiata sull’arenile di Roseto. Questa volta l’animale - un esemplare adulto della specie ‘caretta-caretta’- è stato trovato in una zona centrale della spiaggia rosetana, più precisamente tra gli stabilimenti Azzurra e Aurora.
Lo ha notato un rosetano che passeggiava sul bagnasciuga, il quale non ha esitato a immortalare la povera tartaruga mettendo subito in rete l’immagine. A questo punto, però, si innesca un piccolo giallo: dov’è finita la tartaruga? Sì, perché dopo poco tempo dal ritrovamento, dell’esemplare pare si sia persa ogni traccia. «Appena ho visto la foto sul web», racconta infatti un altro rosetano «sono andato subito sul posto, al massimo sarà passata mezz’ora, ma la tartaruga non c’era più. Ho provato a chiedere ad alcune persone che si trovavano nella zona, ma anche loro mi hanno detto di non sapere nulla, pur confermandomi la presenza dell’animale fino a poco prima». Un mistero, dunque, che potrebbe trovare la soluzione nel fatto che l’esemplare in questione - a differenza di quello trovato la settimana scorsa nella zona sud del litorale rosetano, completamente spolpato dagli uccelli - era integro, quindi appetibile per eventuali cacciatori di trofei. In questi casi la prassi è piuttosto rigida, in quanto prevede la presenza di personale che abbia l’autorità e la competenza per provvedere alla catalogazione dell’esemplare e al successivo smaltimento della carcassa, il tutto secondo protocolli. Ne sanno qualcosa i balneatori rosetani, sulla cui spiaggia, qualche mese fa, fu trovata una nidiata di ‘caretta-caretta’. Il punto preciso dove c’erano le uova fu transennato e piantonato giorno e notte da volontari sotto la supervisione da personale autorizzato, fino a quando tutte le uova si schiusero e le piccole tartarughe riuscirono a raggiungere il mare aperto. Un evento eccezionale, che portò Roseto e la sua spiaggia alla ribalta delle cronache nazionali, tanto che l’amministrazione comunale ha deciso di costruire una sorta di monumento nello stesso punto in cui nacquero le nuove ‘caretta-caretta’. Intanto la carcassa della prima tartaruga, quella ritrovata nella zona sud, si trova ancora al suo posto. «Sono stato ancora lì», riferisce infatti Giovanni Pacioni, l’esperto che ha visionato l’animale rilevandone peso misure e sesso «e ho coperto l’animale con delle frasche in quanto è ormai in putrefazione. Ho provato più volte a contattare varie autorità competenti in materia, ma fino a oggi non ho avuto risposte». (f.ce.)
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