Sparò all’amico, nuovi testi in aula

9 Ottobre 2021

Atri, ascoltati quelli della difesa dell’imputato. A novembre il consulente tecnico

ATRI. Dopo l’audizione di alcuni testi della difesa, il collegio ha aggiornato a novembre il processo in corso per il tentato omicidio di un 25enne di Atri.
Imputato è il 26enne Giuseppe Mattucci di Atri accusato di tentato omicidio dopo aver sparato tre colpi con un fucile da caccia contro il coetaneo ferendolo a una caviglia. Entrambi cacciatori, entrambi residenti nella zona di Fontanelle di Atri dove avvenne il fatto. Nel corso dell’udienza del 12 novembre è prevista l’audizione del consulente tecnico della difesa dell’uomo. Secondo la consulenza affidata dalla Procura a Paride Minervini, il consulente balistico che negli anni scorsi ha trattato il caso del tifoso laziale ucciso Gabriele Sandri, uno di quei tre pallettoni avrebbe potuto colpire un organo vitale e quindi, teoricamente, uccidere. Ricostruzione contestata punto per punto dagli avvocati dell’imputato, i legali Alessia Moscardelli e Giuseppe Cichella, che in più momenti, nel corso della scorsa udienza con l’audizione del consulente della Pubblica accusa, hanno sollevato osservazioni sulla consulenza. E non solo su quella balistica. Sempre nel corso della precedente udienza (davanti al collegio presieduto da Domenico Canosa (a latere Morena Susi e Erika Capanna Piscè) i difensori hanno contestato anche quella sulla dinamica delle due auto su cui quella sera si trovavano il ferito e l’imputato. Consulenza, quest’ultima, affidata sempre dalla Procura (il titolare del fascicolo è Davide Rosati) all’ingegnere Gabriele Migliori che è stato sentito in aula. Così come, nella stessa udienza, è stato sentito il medico legale Donatella Fedeli incaricata dal pm della consulenza medico legale. Quella notte di un anno fa l’imputato, dopo aver sparato, tornò a casa, lasciò il fucile e andò a costituirsi. Attualmente è ancora gli arresti domiciliari. Una prima ricostruzione investigativa aveva indicato tra i moventi quello di una ipotetica rivalità tra i due uomini per una donna. Ricostruzione smentita in aula dalla parte offesa che si è costituita parte civile rappresentata dall’avvocato Vincenzo Di Gialluca. (d.p.)
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