“Spassopoli”, Imu non pagata per 2 milioni
Il Comune di Martinsicuro prova a recuperare il credito partecipando al fallimento dell’Aromia srl
MARTINSICURO . Quasi due milioni di euro, un milione e 918mila euro per la precisione: è il credito che il Comune di Martinsicuro vuole recuperare dal fallimento della società Aromia srl. Un credito derivato dall’Imu che la società non ha versato nelle casse del Comune nel periodo che va dal 2012 al 2018.
La tassa non pagata riguarderebbe un esteso pezzo di terreno che si trova a ridosso della statale 16 a Villa Rosa, circa 126mila metri quadri, dove sorgono i resti della ex fornace Fiore. Un’area su cui all’inizio degli anni 2000 era stato presentato un innovativo progetto per realizzarvi un mega parco divertimenti chiamato "Spassopoli". Una realizzazione rimasta solo sulla carta. Sono infatti sopravvenuti problemi amministrativi che hanno di fatto interrotto ogni attività di realizzazione sull'area. Successivamente, allarmati dall'inspiegabile situazione di stallo, i creditori, primi fra tutti le banche che vantavano, a garanzia dei crediti, un'iscrizione ipotecaria sul terreno, hanno deciso di far valere le proprie ragioni per via giudiziaria. Una vicenda che è andata avanti per molti anni fino al fallimento dell’Aromia srl, che dopo alcune transazioni era divenuta proprietaria dell’area. Il Comune truentino ha emanato un’ordinanza dando mandato a un legale di partecipare allo stato passivo del fallimento della società per cercare di recuperare almeno una parte delle tasse dovute.
Già nell’estate del 2017, a cavallo delle ultime amministrative nella cittadina, il Comune incassò circa un milione e 300mila euro della polizza fidejussoria sempre sulla vicenda "Spassopoli". Il nuovo tesoretto di circa due milioni di euro farebbe comodo al Comune truentino per risolvere alcuni dei problemi che affliggono la cittadina.
Sandro Di Stanislao
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