Spazi per i locali pubblici, polemica tra Comune e Lega

17 Maggio 2020

TERAMO. Le misure adottate del Comune a sostegno della attività commerciali alimentano il botta e risposta tra la Lega e l’amministrazione. I consiglieri leghisti Domenico Sbraccia e Ivan Verzilli...

TERAMO. Le misure adottate del Comune a sostegno della attività commerciali alimentano il botta e risposta tra la Lega e l’amministrazione. I consiglieri leghisti Domenico Sbraccia e Ivan Verzilli si dicono favorevoli all’annunciato aumento degli spazi esterni occupabili da esercizi pubblici e negozi di vicinato, ma invitano il Comune a «non creare false aspettative» sulla sburocratizzazione delle pratiche relative a questa opportunità. I rappresentanti del Carroccio ritengono non veritiera l’affermazione secondo cui si potranno autorizzare «spazi aperti per tutti nel centro storico e al parco fluviale, con possibilità di tavoli e chioschi, riempiendo un semplice modulo online». Questa procedura semplificata, infatti, non terrebbe conto di «regolamenti esistenti, approvati in consiglio comunale, che ad oggi rappresentano un ostacolo insormontabile per la giunta e per gli stessi uffici». La Lega propone dunque la sospensione fino a dicembre 2021 dei vincoli e la cancellazione della fideiussione richiesta sia per nuove occupazioni e ampliamento di quelle già autorizzate. Immediata la replica dell’assessore alle attività produttive Antonio Filipponi che si dice stupito dalle osservazioni dei consiglieri leghisti. Le misure annunciate, infatti, non creerebbero alcuna falsa aspettativa per gli esercenti, ma solo «piacevoli certezze». Il prolungamento dell’occupazione breve fino a dicembre, come da regolamento richiederebbe un’autorizzazione che non comporta alcuna lungaggine. Vantaggi concreti sarebbero, inoltre, la possibilità di raddoppio delle superfici esterne fino a 120 metri quadri e il dimezzamento della fideiussione o del versamento cauzionale per il ripristino degli spazi la cui prima rata è fissata a dicembre. Per le occupazioni già autorizzate, inoltre, non è richiesto alcun costo aggiuntivo anche in caso di ampliamento. «Questo è possibile attraverso una apposita delibera di giunta», spiega Filipponi, «che prevede una deroga all'attuale regolamento relativamente ai punti citati, i quali non necessitano né di passaggi in commissione tantomeno in consiglio comunale». L’assessore aggiunge che «fa sorridere la proposta di sospendere direttamente il regolamento di occupazione fino al 2021, perché, se tale affermazione fosse attuata, il risultato sarebbe quello di una città senza regole». (g.d.m.)
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