Spedizione punitiva per i dissidi sulla casa

Artigiano denuncia il proprietario: «Mi ha minacciato e picchiato, un mio operaio preso a sprangate»
TERAMO. Ha denunciato di essere stato vittima di una vera e propria spedizione punitiva avvenuta con tanto di spranghe nella sua officina. Vittima un artigiano teramano che ieri ha presentato una denuncia alla polizia con tanto di referto medico: 7 giorni per lui e 40 ad un dipendente per la frattura del setto nasale. La violenta aggressione sarebbe avvenuta davanti al figlio 14enne dell’artigiano. All’origine della spedizione questioni legate alle condizioni delle casa in cui l’uomo vive con la sua compagna e che è di proprietà della moglie di uno dei due aggressori. Secondo la sua versione nell’abitazione presa in affitto in più occasioni ci sarebbero state delle infiltrazioni d’acqua e nessun intervento di sistemazione da parte dei proprietari. Da qui l’insorgere di alcuni dissidi tra le parti. Nel tardo pomeriggio di martedì, secondo la denuncia fatta in questura dall’uomo assistito dall’avvocato Antonella Galizia, nell’officina si sarebbe presentato il compagno della proprietaria di casa che lo avrebbe minacciato chiedendogli dei soldi dell’affitto. «Se non cacci i soldi ti spacco la faccia. Ti ammazzo capito ?»: minacce accompagnate da pugni che sarebbero avvenute davanti al figlio minorenne. E a chiedere aiuto sarebbe stato proprio il ragazzino le cui urla avrebbero richiamato l’attenzione di alcuni dipendenti dell’artigiano subito intervenuti. A questo punto in scena sarebbe entrato anche un altro uomo, arrivato in precedenza in compagnia dell’altro aggressore, che avrebbe preso dalla loro vettura una spranga di ferro nel tentativo di colpire l’artigiano. Uno dei dipendenti si sarebbe frapposto per evitarlo e sarebbe stato colpito al volto. L’aggressione sarebbe stata ripresa da alcune telecamere di videosorveglianza di un locale della zona ora all’esame degli investigatori.(d.p.)
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