«Spendiamo 2.400 euro al giorno per il gasolio»

9 Marzo 2022

La protesta dei pescatori giuliesi che per tutta la settimana resteranno a casa Il proprietario della motopesca Il Faro: «Con questi costi ci stiamo rimettendo»

GIULIANOVA. Continua la protesta dei pescatori giuliesi, in sciopero da lunedì per il caro gasolio così come tutti i loro colleghi abruzzesi. I marittimi, così come sta avvenendo in tutta Italia, non caleranno le reti per l’intera settimana, a causa dell’aumento vertiginoso del prezzo del carburante, letteralmente raddoppiato: un costo talmente elevato, da compromettere seriamente l’attività di pesca e che avrà ripercussioni immediate sulle attività commerciali e sulla ristorazione.
In rappresentanza della pesca a strascico, il settore maggiormente colpito dal rincaro, interviene Giovanni Massi, proprietario della motopesca a conduzione familiare Il Faro e di una pescheria in via Alleva. «Lo scompenso economico derivante dall’incremento spropositato del prezzo del carburante è variabile: dipende molto dal tipo di barca e di pesca», precisa Massi, «il nostro peschereccio, che misura sette metri, per uscire in mare ogni settimana, ha bisogno da 6.000 a 8.000 litri di gasolio. Un pieno sono 40.000 litri. Si consideri che il costo del carburante è passato da 40 centesimi al litro di due mesi fa, a un euro e 20: una giornata di pesca oggi, mediamente, solo di gasolio viene a costare 2.400 euro, per un consumo che va dai 1.700 ai 2.000 litri al giorno, mentre il nostro incasso si attesta intorno ai 2000 euro giornalieri. Attualmente ci stiamo rimettendo: pertanto non ci conviene più uscire in mare. Siamo intenzionati a protrarre lo sciopero ad oltranza, fino a quando il governo non interverrà per calmierare i prezzi». E aggiunge: « A giorni ci sarà un incontro col Ministero delle politiche agricole e forestali ed in base agli esiti decideremo il da farsi. Peraltro anche la mia pescheria in questi giorni resterà chiusa: da sempre vendo solo pesce fresco, pescato con la mia barca». Una situazione drammatica che inevitabilmente comporta anche una carenza di prodotto locale.
Anche la politica abruzzese si sta spendendo a supporto della pesca e degli operatori ittici colpiti dal caro gasolio. Il deputato della Lega Antonio Zennaro, con una nota, ha annunciato un emendamento sul Decreto energia. «Il settore della pesca è stato duramente colpito dal caro gasolio», dichiara Zennaro, «a questo si sommano i due anni di pandemia che hanno messo in ginocchio non solo i nostri pescatori, ma un’intera economia locale. Come Lega stiamo lavorando al Sostegno-ter e al decreto energia per trovare soluzioni immediate, attraverso un emendamento ad hoc. Ci aspettiamo il sostegno di tutti i partiti».
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