Sperona l’auto della ex fidanzata, a giudizio

L’uomo imputato già in un processo, la donna ha ricevuto lettere di minacce da un altro detenuto
TERAMO. Sperona l’auto della ex fidanzata, la prende a pugni e finisce a processo per maltrattamenti e danneggiamento. Il caso è quello della giovane donna, già parte civile in un altro processo in cui è sempre imputato il suo ex, che nei mesi scorsi ha ricevuto la lettera in cui un detenuto le ha scritto «Lui ti ucciderà». Quel detenuto è Roland Bushi, l’albanese di 31 anni che a febbraio è stato condannato in via definitiva all’ergastolo per l’omicidio di Aliona Oleinic, la 33enne moldava di cui si era invaghito che il 3 settembre del 2019 venne massacrata con undici coltellate nella sua casa di Francavilla al Mare. Nel periodo dei contestati fatti teramani l’uomo era detenuto nel carcere di Castrogno dove si trovava, e si trova ancora, l’ex fidanzato kosovaro della ragazza arrestato dopo la contestazione, da parte della Procura, della violazione del divieto di avvicinamento alla giovane.
L a donna, assistita dall’avvocato Valeria Vanni, si è costituita nuovamente parte civile nel nuovo processo che inizierà a marzo dopo il rinvio a giudizio disposto nella giornata di ieri dal gup Roberto Prudenzano.
In questo nuovo processo il kosovaro è imputato per aver violato il divieto di avvicinamento disposto nei confronti della ragazza, per averla speronata con l’auto e presa a pugni.
In particolare, secondo l’accusa, l’uomo in una occasione l’avrebbe inseguita con la macchina, sorpassata e tagliato la strada bloccandole alla guida della sua vettura dopo averla danneggiata. In quella occasione l’avrebbe colpita con un pugno allo sterno «costringendo la stessa», si legge nella richiesta di rinvio a giudizio, «a fuggire lungo il marciapiede in cerca di aiuto».(d.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

