Spiagge libere affollate, bagnini obbligatori

Riunione alla capitaneria di porto, in quelle poco frequentate solo cartelli di “balneazione non sicura”
ROSETO. Nei lunghi tratti di spiaggia libera si potrà apporre il cartello “balneazione non sicura”, ma i Comuni della costa teramana, tra i quali Roseto, dovranno far di tutto per garantire il servizio di salvataggio in tutti i tratti centrali del proprio territorio, anche quelli liberi.
È il succo della riunione di ieri mattina nella sede della capitaneria di porto di Pescara, dove il comandante, il capitano di vascello Donato De Carolis, ha illustrato l’ordinanza balneare 2018 ai rappresentanti delle amministrazioni dei Comuni della costa teramana. Per Roseto hanno partecipato il dirigente Paolo Bracciali e il consigliere di maggioranza Marco Angelini, che hanno apprezzato l’apertura della capitaneria di porto in merito alla difficoltà dei Comuni, che hanno ampi tratti di spiagge libere in periferia, di garantire il servizio di salvataggio. Lo scorso anno, infatti, l’ordinanza balneare obbligava tutti i Comuni a garantire il servizio di salvataggio in tutte le spiagge libere, i tre Comuni che hanno larghi tratti come la riserva del Borsacchio a Roseto, la spiaggia del Cerrano e Scerne a Pineto e la zona delle dune a Martinsicuro, per la mancanza di risorse necessaria a garantire il servizio di salvataggio in questi tratti, furono obbligati, in particolare Roseto, ad apporre i cartelli di “divieto di balneazione per mancanza di servizio di salvataggio”, scatenando polemiche di cittadini e turisti.
«La capitaneria di porto ha compreso le nostre difficoltà», dice Angelini, «e ha permesso con la nuova ordinanza che, in quegli ampi tratti di spiaggia libera dove non c’è molta affluenza, si possono apporre i cartelli con la dicitura ‘balneazione non sicura per mancanza di servizio di salvataggio’ e una serie di altre prescrizioni». La capitaneria ha però precisato che i Comuni devono impegnarsi a garantire il servizio di salvataggio in tutti i tratti liberi centrali.
«A Roseto possiamo solo implementare il servizio», precisa Angelini, «per esempio il tratto tra il lido Lina e il lido Rosa dei Venti lo scorso anno era scoperto. Quest’anno invece il Comune di Roseto sta lavorando per garantire il servizio di salvataggio in quel tratto e in tutti gli altri tratti dal pontile al lido Bora Bora, e anche a Cologna Spiaggia nelle zone mancanti». (l.v.)
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