Spiagge libere invase da plastica e altri rifiuti

10 Luglio 2018

ROSETO . Cumuli di rifiuti, rami mischiati a plastica e carta, sparsi in molti tratti di spiaggia libera a Roseto. È una situazione che va avanti da oltre un mese, con cittadini e turisti che spesso...

ROSETO . Cumuli di rifiuti, rami mischiati a plastica e carta, sparsi in molti tratti di spiaggia libera a Roseto. È una situazione che va avanti da oltre un mese, con cittadini e turisti che spesso riversano sulla rete il loro disappunto. «Sono anni che ormai frequento la spiaggia libera a nord con la mia famiglia», scrive su Facebook Cristina, «perché siamo molto vicini e ci è comodo. Notiamo però che ogni settimana ci sono questi rifiuti spiaggiati che, per diversi giorni, non vengono tolti. Il Comune dovrebbe provvedere a una pulizia regolare di tutti i tratti liberi, è un servizio per il cittadino».
In particolare in due spiagge libere, una a nord e l’altra a sud, dopo ogni week end si ritrovano diversi rifiuti accumulati, con il rischio per i bambini di farsi male con i rami secchi. La pulizia generale di tutti i tratti liberi è stata realizzata prima di Pasqua dalla ditta Diodoro Ecologia, che si occupa anche della raccolta porta a porta dell’immondizia. «Per quanto riguarda lo spiaggiato se ne dovrebbe occupare la Diodoro Ecologia», precisa l’assessore alla manutenzione Nicola Petrini, «perché fa parte dei servizi compresi nel pacchetto». In seguito però alle lamentele dei cittadini, arrivate anche a Petrini in Comune, l’assessore sta pensando a una soluzione alternativa per assicurare, da oggi in poi, una pulizia regolare delle spiagge libere, anche perché manca un mese e mezzo circa alla fine dell’estate. «Stiamo cercando di vedere se possiamo accollarci noi la pulizia», precisa Petrini, «perché non è giusto che i cittadini e i turisti che scelgono la spiaggia libera trovino quello scempio». Petrini però afferma anche che l’accumulo dei rifiuti dipende anche da alcuni balneatori. «Molti balneatori purtroppo», spiega Petrini, «non fanno la raccolta differenziata. Un conto è trovare mucchi di rifiuti già divisi, un conto è trovarli invece mischiati e, per l’operatore, il lavoro si raddoppia». (l.v.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.