Spiaggia dimezzata ad Alba nord: piano della Regione per salvarla

Ciò che resta sarà difeso con massi o sacchi di sabbia durante l’inverno, poi a ridosso dell’estate si farà un ripascimento da 300mila euro. Il tutto in attesa della realizzazione di barriere parallele
ALBA ADRIATICA. Sarà seguito un cronoprogramma dettagliato per la difesa della costa albense che tenga conto, nell’immediato, degli interventi di protezione di ciò che resta della spiaggia nord in vista della stagione invernale e, guardando alla prossima estate, di un ripascimento definito dalla Regione Abruzzo “profilatura”, ossia una ricostruzione della linea di costa che permetta agli operatori di affrontare la stagione balneare 2023 in attesa delle opere rigide, cioè della realizzazione di barriere parallele lungo tutta la costa teramana.
L’Oba, l’organizzazione dei balneatori albensi, definisce importante l’incontro di ieri mattina in Regione a Pescara con i dirigenti degli uffici regionali e con il sottosegretario alle Infrastrutture, Umberto D’Annuntiis. «È stata una riunione fruttuosa, in cui abbiamo trovato ampia disponibilità da parte sia del sottosegretario che dei dirigenti con i quali ci siamo confrontati e continueremo a farlo», ha detto il presidente dei balneatori albensi, Marcello Spinosi, «nel corso dell’incontro ci sono stati illustrati i dettagli del cronoprogramma che vedrà impegnata la Regione nel piano di difesa della costa abruzzese e, ovviamente, di quella albense».
Immediatamente si provvederà a mettere in sicurezza quel che resta della spiaggia di alimentazione, ritenuta un “tesoretto” che non può essere fagocitato dal mare. Per cui, in vista dell’inverno, potrebbero essere installati dei blocchi a protezione lungo la linea di costa perché il mare non avanzi o, in alternativa, potrebbero venire posizionati sacchi di liuta da un metro cubo ciascuno contenenti sabbia per fare da argine alle mareggiate. In questa maniera, si salvaguarderebbero arenile e strutture balneari. Nel frattempo, appena si andrà a ridosso della stagione estiva, è stata prevista una sorta di ripascimento del costo stimato di 300mila euro per la profilatura della spiaggia.
I passi futuri riguardano il piano di difesa della costa che prevederà (e di questo Oba si dice soddisfatta) la realizzazione di strutture parallele lungo l’intera unità fisiografica. Il piano andrà rivisto per predisporre il progetto delle barriere frangiflutti nell’ambito del programma 2021-2027 messo in campo dalla Regione Abruzzo, che dovrà trovare risorse aggiuntive a quelle a disposizione per difendere il litorale eroso. Nei tavoli tecnici, assicura la Regione, saranno coinvolti sia gli enti locali che le associazioni di categoria.
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