Spiaggia e hotel, prezzi contenuti

Per Trivago la costa teramana è la più economica. Niente aumenti per ombrelloni e sdraio
TERAMO. Balneatori e albergatori teramani, nonostante i capricci del clima che sta rosicchiando la bassa stagione e la crisi, non si perdono d’animo visto che nel rapporto qualità /prezzo la costa teramana è ancora competitiva. A sancirlo è una recente indagine di Trivago, il motore di ricerca di hotel che alla luce di un aumento generale dei prezzi dell’8% rispetto allo scorso anno rileva che l’Abruzzo, e la costa teramana in particolare, presentano le tariffe alberghiere più basse d’Italia con una media che si attesta sui 90 euro a notte a persona in alta stagione, con trattamento di pensione completa, contro i 100 delle altre due regioni più economiche, ovvero Molise e Umbria.
La provincia teramana non è competitiva solo dal punto di vista alberghiero (con 324 alberghi su un totale di 821 strutture in tutto l’Abruzzo, è l’area che intercetta il 60% dei flussi turistici regionali), ma anche dagli stabilimenti balneari arrivano segnali incoraggianti. Una giornata al mare costa in media sulla costa teramana 60-65 euro a famiglia rispetto agli 84 euro della media italiana stimata dall’osservatorio nazionale di Federconsumatori. Andare al mare per i teramani è più economico. La forbice, come spiegato da Massimo Zarroli dell’Organizzazione balneatori albense (Oba) è molto ampia tra bassa e alta stagione, tra le diverse file degli ombrelloni, ma risente anche della discrezionalità dei diversi operatori che in base ai servizi offerti possono ritoccare al rialzo o al ribasso il prezzi stabiliti. Tuttavia le associazioni da due anni a questa parte hanno lasciato le tariffe invariate che secondo quanto stabilito prevedono una tariffa giornaliera di 5,50 per un ombrellone in bassa stagione (maggio, giugno, settembre) in ultima fila, per salire a 8,50 in prima fila. La tariffa sale a 7 euro in altra stagione in ultima fila, fino a 10,50 in prima fila. In bassa stagione sdraio e poltroncine vengono date in uso a 4 euro il lettini a 6 euro. Prezzi che salgono rispettivamente a 5 e 7 euro in alta stagione. Restano fisse le tariffe per la concessione di tavole da surf, mosconi e pattini che in genere vengono noleggiati a 10 euro all’ora.
«In alta stagione», spiega Zarroli, «una famiglia di 4 persone spende di media 20 euro al giorno per l’ombrellone e circa 10 euro a persona per un pasto fatto di un primo una bibita e un’insalata. Una stima che ci colloca ben al di sotto di altre località italiane». Dello stesso avviso è Giammarco Giovannelli, presidente di Federalberghi, il quale spiega che il costo di un hotel sulla costa teramana è di 40 euro a persona a notte, con trattamento di pensione completa, in bassa stagione fino ai 90 euro proposti sempre con lo stesso trattamento in alta stagione. «In termini di offerta extra alberghiera, ospitalità, e capacità di rinnovamento degli operatori della costa», spiega Giovannelli «non abbiamo nulla da invidiare. Basta fare una passeggiata sul lungomare delle località per vedere i lavori di restyling, gli investimenti e i nuovi servizi offerti dagli imprenditori locali per dimostrarsi al passo con i tempi. Un lavoro premiato dal la crescita della domanda e una fidelizzazione rimasta invariata nel tempo». Il “caso Alba” non può minare per Giovannelli lo sforzo di un’intera categoria che è riuscita a fare squadra in sinergia con le amministrazioni per mantenere l’immagine di una costa teramana ospitale e professionale. Il monitoraggio e le limitazioni temporanee alal balneazione, peraltro già rimosse, hanno riguardato 200 metri di spiaggia su un litorale di 4 chilometri. Praticamente il 5% della spiaggia di Alba Adriatica. Questo non può tradire i valori e gli investimenti di un intero comparto che da anni regge a testa alta alla crisi. Sapremo difenderci anche quest’anno. E i numeri ci confermano che in termini di rapporto qualità/prezzo, l’offerta delle località teramane la rendono ancora una provincia competitiva».
Marianna De Troia
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