Spiaggia invasa da cornacchie che fanno strage di fratini

GIULIANOVA. Scatta l’allarme per i fratini e i corrieri predati dalle cornacchie che si trovano nell’area di spiaggia libera delimitata nei pressi dello chalet La playa. Vincenzo Iacovoni, fotografo...
GIULIANOVA. Scatta l’allarme per i fratini e i corrieri predati dalle cornacchie che si trovano nell’area di spiaggia libera delimitata nei pressi dello chalet La playa. Vincenzo Iacovoni, fotografo naturalista e volontario del progetto “Salva fratino” del Wwf, ha spiegato: «Ultimamente ho riscontrato, specialmente in quella zona, una presenza di corvidi mai vista: il loro aumento di numero è dovuto al loro sapersi adattare in ambienti antropizzati, sono animali intelligenti. Purtroppo i resti di cibo abbandonati sulla spiaggia libera incentivano la loro presenza; le cornacchie, circa otto attualmente, minacciano i fratini e i corrieri che dimorano in quell’area, divorando le loro uova e anche i pulli appena nati. Sia corrieri che fratini hanno bisogno di un habitat specifico: poche però sono le spiagge libere rimaste e poca vegetazione. Le spiagge vengono pulite con i mezzi che oltre, a togliere l’immondizia, tolgono loro ripari. Inevitabilmente i piccoli volatili soffrono di questa situazione tant’è che negli ultimi tempi si è registrato uno scarsissimo risultato riproduttivo». Iacovoni rivolge dunque un appello agli organi competenti: «Chiedo il loro intervento, per decidere come è opportuno intervenire al fine di allontanare le cornacchie dai nidi dei fratini e salvaguardare uova e pulli».
Anche il presidente del comitato di quartiere Annunziata, Sandro Brandimarte, ha riscontrato una cospicua presenza di corvidi nei pressi della foce del Tordino, che minacciano le diverse specie di volatili ospitate in quei luoghi. «Le cornacchie stanno compiendo una strage», dichiara, «divorano le uova deposte dagli uccelli e dalle anatre, impedendo così la loro riproduzione. È una problematica che deve essere affrontata».
Intanto, nel pomeriggio di venerdì, volontari del progetto Salvafratino Abruzzo e del Wwf Teramo hanno ripulito l’area dell’oasi del fratino e della camomilla di mare e la spiaggia libera antistante. «L’area istituita dall’amministrazione comunale», riferisce il Wwf, «anche non si è presentata particolarmente sporca, ha evidenziato la presenza massiccia di plastica in ogni sua forma, oltre a tante bottiglie di alcolici».
Stefania Gervasini
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