Spiaggia nuova scavata dal mare «Sì ai lavori per il livellamento»

Il Comune autorizza i titolari degli stabilimenti a eliminare la pericolosa voragine aperta sulla battigia L’intervento andrà fatto nel rispetto di prescrizioni stringenti, da rimuovere le prime file di ombrelloni
ALBA ADRIATICA. Il “gradone” di sabbia generato dall’erosione potrà essere livellato dai titolari degli stabilimenti balneari che ne hanno fatto richiesta, solo seguendo determinate prescrizioni. Quella che nei giorni scorsi è diventata una “attrazione turistica”, che ha scatenato polemiche, proteste e molta satira, potrebbe sparire nelle prossime ore come sono sparite le pannellature poste a difesa delle zone di ombreggio da parte del gestore di uno stabilimento balneare.
Il Comune di Alba Adriatica ha autorizzato i richiedenti a effettuare il livellamento sul bagnasciuga in conseguenza del ripascimento. Ma non si potrà spandere la sabbia in forma libera. Infatti, dovrà essere mantenuta la linea naturale di costa, bisognerà seguire il verso che va da mare verso ovest con altri accorgimenti tecnici da adottare. Lo scalino è pericoloso per il rischio frana, per cui dovranno essere adottati accorgimenti di delimitazione. Il problema che si pone riguarda le prime file di ombrelloni. Per effettuare il livellamento, infatti, dovrebbero essere smontati gli ombreggi. Gli operatori si sentono lasciati soli ad affrontare un problema non causato da loro. Il livellamento, poi, era una prescrizione della Regione al Comune per il tratto di spiaggia libera e poi esteso ai concessionari richiedenti e non si comprende, dicono gli operatori, quale responsabilità la Regione stia assumendo ora. Intanto, sul piano politico, tuona il vice capogruppo del Pd in Regione Dino Pepe. «In regionale ho chiesto a Marsilio di convocare un tavolo di crisi», afferma, «gli operatori abruzzesi risentono pesantemente sia della mancanza di interventi che di quelli disastrosi e fallimentari. Alba Adriatica è l’emblema dell’insuccesso di questo governo regionale. In pochi giorni, il mare ha inghiottito la sabbia che, stando alle dichiarazioni del centrodestra, avrebbe dovuto resistere cinque anni e assicurare, grazie anche ai pennelli soffolti, oltre 100 metri di arenile in più. Nessuno si è fatto più vivo: nessun sopralluogo, nessun collaudo. Milioni di euro spesi, nessun beneficio».
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