Spiaggia piena di ghiaia, Alba protesta

25 Luglio 2017

Nel tratto nord la Regione non ha mai autorizzato amministrazione e Albatour a effettuare la rimozione dei ciottoli

ALBA ADRIATICA. Alta tensione tra Alba Adriatica e Regione Abruzzo: alla polemica sul ripascimento mancato si aggiungono ora le proteste sui ciottoli che invadono l’arenile. Risale a fine marzo, del resto, la richiesta di autorizzazione inviata dal Comune (su proposta e impegno diretto dell’associazione Albatour) alla Regione per rimuovere la ghiaia che da decenni, e in maniera più marcata negli ultimi anni, provoca disagi sulla sabbia della costa albense e anche un problema di immagine turistica. Alla missiva, con destinatari diversi uffici e dipartimenti regionali, da quelli competenti sull’ambiente a quelli sulle opere pubbliche, ma anche all’Arta, non sarebbe seguita una risposta definitiva di accordo all’opera di rimozione.
Questo ha infuocato ancora di più, negli ultimi giorni, le lamentele fortissime sui social e in municipio degli operatori turistici. Brucia ancora, del resto, l’illusione vana dell’arrivo dei ventimila metri cubi di sabbia che avrebbero fatto avanzare di alcune decine di metri verso il mare tutta la costa nord della città, gravemente colpita dall’erosione costiera. Qui, negli anni, sono scomparse diverse file di ombrelloni e, di riflesso, sono state ridimensionate le spiagge libere a causa della cosiddetta compensazione concessa dalla normativa dove possibile.
La vicenda è nota: l’opera di ripascimento da mezzo milione di euro, annunciata come imminente per settimane in primavera e inizio estate, è stata rinviata più volte, tra le polemiche anche del sindaco Tonia Piccioni che ha attaccato duramente la Regione e che ha poi dovuto rimandare definitivamente il tutto per evitare i disagi dei lavori durante il clou della stagione turistica. Il ripascimento come soluzione alla grave erosione costiera è un tema legato a doppio filo a quello della ghiaia sull’arenile. Innanzitutto perché la nuova sabbia era attesa anche perché in grado di coprire una parte dei ciottoli, così da uniformare l’arenile e poter rilanciare senza ostacoli l’immagine il litorale di sabbia finissima della “Spiaggia d’argento”. In secondo luogo perché l’operazione di rimozione dei ciottoli prevista da Albatour e Comune avrebbe permesso il trasferimento del materiale ghiaioso su un tratto della sponda del torrente Vibrata, colpita da fenomeni erosivi e interessata da tempo da costosi lavori di messa in sicurezza.
Luca Tomassoni
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